Nata all’indomani del secondo conflitto mondiale, l’Azienda ospedaliera continua ad essere “punto di riferimento nel territorio salentino, un luogo dove l’assistenza agli ammalati e ai sofferenti si coniugava con la testimonianza di una fede che guarda a ogni uomo e a tutto l’uomo”.

Anche qui, in piene pandemia da Covid-19, “medici e infermieri, personale sanitario e amministrativo, donne e uomini che di fronte alla gravità della situazione non si tirano indietro, anche a rischio della loro stessa vita, come, purtroppo, stiamo registrando in questi giorni difficili”.

“Il nostro grazie – scrive la direzione generale – va alla Conferenza episcopale italiana che ha voluto destinare una parte dei fondi dell’8 per mille ad alcune realtà assistenziali, come il Cottolengo di Torino e l’Istituto Poliambulanza di Brescia, compreso il nostro Ospedale di Tricase”. “Il nostro grazie – prosegue il comunicato – va anche alla Conferenza episcopale pugliese che ha espresso la sua vicinanza ed il sostegno agli ospedali cattolici presenti in Puglia (Casa Sollievo di S. Giovanni Rotondo, Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti e Ospedale Panico di Tricase), con un contributo dei fondi dell’8 per mille”.

Cei e Cep, afferma la direzione generale dell’Azienda ospedaliera, “attraverso anche il contributo economico ci spronano ad una più intensa e concreta azione, confortata dalla preghiera”.