Ambiente, Istruzione, Salute

A EXPO 2015 GIOCANO CON KINDER, MANGIANO HAPPY MEAL, COSI’ PENSANO DI NURIRE IL PIANETA…

«No!» È quanto viene voglia di rispondere all’invito dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Lombardia Valentina Aprea agli studenti delle scuole della regione ad andare a mangiare un Happy Meal nel padiglione allestito da McDonald’s a Expo 2015. Anche il ministro dell’istruzione Stefania Giannini non si è risparmiata e, per motivi difficilmente comprensibili, ha inaugurato il parco Kinder Ferrero costruito all’interno dell’esposizione universale. Le storie sono purtroppo vere e c’è da chiedersi se siano ascrivibili a una scelta politica o a un difetto di riflessione e opportunità.

Ma veniamo alla cronaca. Il 5 maggio 2015 un comunicato stampa di Expo annuncia l’inizio delle visite degli studenti. In questo frangente si annuncia il “progetto scuola”, promosso con il Ministero dell’istruzione, il Padiglione Italia e la collaborazione del Ministero delle politiche agricole per coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado. La sorpresa arriva con la partecipazione del ministro dell’istruzione Stefania Giannini all’inaugurazione dello spazio Kinder Sport. Chi non ha visitato Expo deve sapere che il parco giochi occupa uno spazio simile a quello del padiglione della Francia o della  Germania (considerati tra i più grandi dell’evento).

Nel corso dell’incontro Giannini dice «Abbiamo un’occasione importante per portare un messaggio di riequilibrio dei molti scompensi che il mondo contiene. Buona scuola, vuol dire anche sfida all’obesità. La scuola che stiamo costruendo prevede l’attività motoria fin dalla primaria». Ci risulta difficile comprendere perché un Ministro metta la propria faccia a fianco di un parco giochi realizzato da un’azienda che propone modelli alimentari da evitare. La cronaca ricorda un analogo episodio nel 2010, quando il Ministro dell’agricoltura Luca Zaia diventa testimonial  di McDonald’s  e si fa fotografare con un grembiulino mentre addenta un panino dedicato all’Italia.

Il secondo episodio riguarda McDonald’s che pochi giorni fa ha convinto l’assessore all’istruzione della Regione Lombardia Valentina Aprea a inviare una lettera ai direttori delle scuole invitando gli alunni ad andare a mangiare un Happy Meal nello stand di Expo. In questo modo i ragazzi riceveranno un gelato gratis, mentre gli adulti avranno uno sconto del 50%. Nella lettera si ricorda che l’offerta è valida solo per il mese di maggio. Tutto ciò risulta abbastanza incomprensibile visto che Ferrero e McDonald’s propongono alimenti che vanno consumati solo saltuariamente. Le loro campagne pubblicitarie sono state censurate più volte perché proponevano dei modelli di consumo in contrasto con quanto consigliato dai nutrizionisti, incidendo sul comportamento a tavola dei giovani e dei bambini.

 L’invito di Valentina Aprea e la presenza del Ministro Giannini sono quanto meno “inopportuni”. In realtà sono il frutto di un atteggiamento spudorato delle grandi imprese che, proseguendo su questa strada, e avendo  grossi capitali da investire in marketing hanno avviato una forte campagna di “social e green-washing” . Proseguendo su questa strada potrebbero chiedere e magari riuscire a installare distributori di merendine e bibite dolci nelle scuole. Dopo la partecipazione a Expo e il riconoscimento ufficiale di ministri e assessori tutte le porte si possono aprire.

 

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