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A PALAZZO COMI ANCHE LE OMBRE SONO A PAGAMENTO ?

DOMENICA 19 LUGLIO a Palazzo Comi non ci sarà la prevista rappresentazione letteraria-teatrale FINIBUSTERRAE . Alla mia richiesta, via mail, indirizzata al Presidente della Provincia di Lecce, di poter usufruire dell’atrio e di un service audio-luci, come concordato con la Dirigente della Biblioteca Provinciale di Lucugnano, fa seguito una raccomandata della Provincia n. 44929 in cui mi si concede a titolo oneroso il nulla osta per la mia gratuita rappresentazione. 

Avrei dovuto corrispondere la tariffa prevista per mezza giornata festiva di euro 100+ iva al 22% ( totale 122 euro ) , in più sarei stato tenuto a versare ” brevi manu ” all’Economo della Provincia una cauzione pari a 300 euro ( in contanti ) che mi sarebbe stata restituita dopo ” verifica da parte del personale della provincia. Tutto giusto, tutto legale, tutto regolare.

Avrei portato in scena 25 salentini orgogliosi di parlare, recitare ed interpretare le più belle pagine della letteratura salentina GRATUITAMENTE, ma non sarebbe stato giusto perché se bisogna pagare per offrire gratuitamente uno spettacolo per contribuire a tenere in vita l’immagine dell’esistenza di Palazzo Comi , allora forse bisogna fermarsi e riflettere. Alfonso Gatto poeta salernitano, amico di Girolamo Comi, lasciò la frase esposta fuori dal Palazzo ” nella tua casa anche le ombre sono amiche “…dopo circa 70 anni un altro salernitano, nè poeta , nè famoso può affermare che le cose sono cambiate , caro Girolamo Comi oggi , forse,” nella tua casa anche le ombre sono a pagamento “

Perché la Provincia di Lecce batte cassa: 100 euro, oltre Iva, per le serate nel fine settimana, il doppio rispetto a quelle organizzate negli altri giorni. E poi 300 euro di cauzione, che sarà sì restituita ma che nel frattempo va pagata? “E’ il regolamento”, rispondono dagli uffici di Palazzo dei Celestini. È vero, il regolamento della Provincia fissa i prezzi. Ma dice anche altro: all’art.8, prevede che il Presidente “può concedere l’utilizzo gratuito dei locali, per iniziative di alto profilo sociale e culturale” e che “può”, non deve, richiedere per queste la prestazione della cauzione.

Per il Sindaco il sindaco di Tricase, Antonio Coppola,

“E’ UNA VERGOGNA che la Provincia continui a trattare l’unico bene culturale della nostra frazione come un semplice immobile da spremere,  l’altro giorno ho formulato una richiesta di acquisto da parte del Comune  perche’ non è più tollerabile una gestione di questo tipo – continua arrabbiato, il Sindaco -. Stiamo parlando di un simbolo della cultura salentina, di un bene pubblico. Abbiamo fatto richiesta formale di patrocinio alla Provincia, visto che tutte le manifestazioni sono promosse dal Comune e dalla Biblioteca assieme alle associazioni che operano lì. Non abbiamo ricevuto risposta. Capisco la situazione economica, ma se i costi reali possono essere coperti dall’amministrazione comunale per non far pagare ai cittadini, li sosteniamo noi volentieri”.

Resta la nota dolente, aggiungiamo noi, che vede il giardino di Palazzo Comi dato in uso sempre dalla Provincia di Lecce ad un ristorante del posto al canone di soli 150 euro al mese, una gestione piu’ oculata avrebbe forse evitato tutto questo. 

 

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