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Acqua, Acquedotto Pugliese, Regione Puglia

ABATERUSSO: “EMILIANO GARANTISCA L’INGRESSO DEI COMUNI IN ACQUEDOTTO PUGLIESE”

I pugliesi nel 2011 si sono espressi per l'acqua pubblica. Aqp e la gestione dell'acqua devono restare pubblici.

PUGLIA – “I pugliesi nel 2011 si sono espressi per l’acqua pubblica. Aqp e la gestione dell’acqua devono restare pubblici. Non ci convincono le richieste di proroga, assai improbabile da ottenere, della concessione oltre il 2018. Così come non ci convince il piano strategico di Aqp approvato nel 2016 che prevede interventi ed investimenti oltre il proprio ambito e persino all’estero. L’impossibilità di esperire la gara ed il faraonico piano strategico potrebbero essere forieri della richiesta di partecipazione privata.

Noi siamo contrari e chiediamo che la Regione ceda sue quote alla partecipazione dei Comuni. Unico modo per impedire la gara che, come detto, porterebbe in dote l’ingresso dei privati. Abbiamo chiesto ad Emiliano di esprimere nettamente la sua contrarietà alla privatizzazione e la garanzia che Aqp rimarrà in mani pubbliche.

Gli abbiamo anche chiesto di aprire un tavolo di maggioranza affinché sia condiviso in maniera definitiva il futuro di Aqp. Nel nostro intervento di oggi nel consiglio monotematico su Aqp abbiamo anche posto il problema dell’attuale management di Aqp, degli eccessivi poteri concentrati nelle mani di una sola persona che ricopre l’incarico di Presidente e Direttore generale. Ciò è stato motivo di ripetute censure da parte dell’uscente collegio dei revisori a causa dell’impossibilità di raggiungere l’obiettivo della necessaria trasparenza nella gestione.

Siamo preoccupati per tale situazione che peraltro ha portato al blocco delle gare di appalto e alla indefinita proroga dei contratti di manutenzione della rete in essere, al più basso livello di investimenti mai registrato e alla ipotesi di riduzione del personale. Abbiamo chiesto che anche su questo si possa aprire una riflessione”.

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