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Acqua, Ambiente, Politica, Tricase

ACQUA PUBBLICA NELLA TRICASE A 5 STELLE

TRICASE – L’acqua è una risorsa indispensabile per la vita, in tutte le sue forme. Pur essendo una risorsa rinnovabile, il suo uso indiscriminato può causare gravi conseguenze per gli ecosistemi e per l’uomo. Nel Salento, ad esempio, l’emungimento incontrollato delle acque di falda ha determinato nel tempo un progressivo processo di salinizzazione che, oltre agli evidenti rischi di inquinamento irreversibile del suolo attraverso l’irrigazione, potrebbe portare altre gravi conseguenze, alcune delle quali oggi imprevedibili.

E’ quindi necessario che i cittadini siano informati sull’importanza di un consumo consapevole e responsabile dell’acqua, prima di tutto evitando gli sprechi. Gli sprechi di acqua non riguardano solo le quantità consumate, ma anche la destinazione di acqua di elevata qualità, ad esempio quella potabile, ad usi diversi dal consumo umano (irrigazione, sciacquone del wc, etc) e lo scarico a mare di acqua depurata.

Sprecare l’acqua è irrazionale in quanto la rinnovabilità della risorsa dipende da processi naturali ripetitivi (piogge) non sempre regolari, ragion per cui accade, come è accaduto proprio in Puglia, che scoppino delle crisi idriche, ossia periodi in cui l’acqua non è disponibile nelle quantità desiderate.

La risorsa acqua subisce un’altra forma di pressione da parte delle attività umane, vale a dire lo scarico di acque reflue più o meno inquinate che, se non adeguatamente trattate e depurate, possono compromettere anche gravemente la salubrità ambientale e gli ecosistemi acquatici.

E’ necessario studiare i fabbisogni di consumo del territorio e pianificare l’attuazione di tutti gli interventi utili a una gestione razionale dell’acqua basata sulla lotta agli sprechi, sulla depurazione intelligente e di prossimità, sul riuso in loco dell’acqua depurata.

Per tutte queste ragioni, nel programma politico a 5 stelle per Tricase abbiamo inserito le seguenti azioni:

1. Inserimento nello Statuto Comunale del principio dell’“acqua bene comune universale inalienabile”.

2. Previsione dell’uso dell’acqua potabile pubblica nelle mense scolastiche ed in tutte le attività gestite dal Comune.

3. Valorizzazione delle fontane pubbliche e installazione di colonnine dell’“acqua del Sindaco” e/o di nuove fontanelle pubbliche nelle zone più frequentate; certificazione periodica delle proprietà chimiche e microbiologiche dell’acqua potabile comunale; pubblicazione della mappa delle fontane sul sito web istituzionale e sulle mappe rese disponibili ai turisti; distribuzione di una carta acquisti comunale che consenta l’approvvigionamento gratuito di acqua potabile di buona qualità ai meno abbienti.

4. Elaborazione di un Piano Comunale delle Acque e di regolamenti comunali coerenti, in coordinamento col Piano Urbanistico Generale, mirati ad un uso razionale delle risorse idriche, in conformità alla normativa e alla pianificazione strategica europea e regionale (soluzioni per il risparmio di acqua potabile, impianti di depurazione e fitodepurazione domestici e di prossimità, impianti di recupero e riutilizzo delle acque piovane, conversione degli impianti idraulici privati in duali, etc). Per la realizzazione del piano potranno essere stipulate apposite convenzioni e protocolli d’intesa, anche finalizzati all’incetta di finanziamenti europei e regionali.

5. Priorità alla fitodepurazione (depurazione mediante l’azione combinata del suolo, di alberi e piante ed eventualmente di specie acquatiche), in tutte le situazioni in cui risulta attuabile, sia nel settore privato che in quello pubblico.

6. Convenzione con l’Ente Gestore per allacci di acquedotto e fogna in zone non servite.

7. Mappatura, sul sito web istituzionale del Comune ed anche in un’app comunale, delle farmacie agricole biologiche e dei negozi che vendono prodotti per l’igiene personale e della casa biodegradabili e naturali.

8. Elaborazione, di concerto con le associazioni del territorio, di un programma di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’acqua e del suo uso consapevole.

Le azioni descritte consentiranno di ottenere altri importanti benefici ambientali, quali:

– La promozione del consumo dell’acqua potabile comunale, in alternativa a quella in confezione, oltre a rendere la risorsa idrica accessibile a tutti, consentirà: di ridurre i costi ambientali legati al trasporto su strada dell’acqua confezionata su lunghe distanze e al riciclo degli imballaggi usa e getta (bottiglie in plastica); di promuovere l’uso di bottiglie di vetro, altamente consigliabile per la tutela della salute umana in quanto non rilasciano ftalati.

– La promozione della fitodepurazione consentirà un uso ambientale di indubbia rilevanza: miglioramento del paesaggio con la presenza di aree verdi e umide; mitigazione del rischio idrogeologico; impiego in bioedilizia o in altri settori manifatturieri del materiale vegetale usato per depurare (es. canapa).

A Tricase bisognerà inoltre affrontare il problema specifico dell’impianto di affinamento delle acque reflue a fini irrigui (opera incompiuta di Puglia), bloccato da 10 anni a causa del mancato collaudo. Pur rappresentando un grave sperpero di risorse pubbliche ad opera delle precedenti amministrazioni comunali (più di 5 milioni di euro spesi e processi in corso per danni per più di un milione di euro!), oggi è necessario valutare, con l’ausilio di tecnici competenti, tutte le opzioni che ne consentano un funzionamento sostenibile economicamente, sempre che sia possibile. Sarà inoltre doveroso avviare un approfondimento mirato a chiarire tutte le responsabilità dei soggetti coinvolti nella vicenda.

L’uscente amministrazione comunale, inoltre, ha inserito nella programmazione pluriennale la realizzazione di una condotta sottomarina da 8 milioni di euro per lo scarico a largo della costa delle acque reflue depurate. Tale opera faraonica, il cui funzionamento richiederebbe un enorme consumo di energia e quindi elevati costi di gestione e ambientali, rappresenterebbe un altro grave sperpero di risorse pubbliche a fronte di nessun reale beneficio: non consentirebbe comunque la rimozione del divieto di balneazione nell’insenatura del “Canale del Rio”; sposterebbe a largo della costa lo scarico di acque che a breve, una volta terminati i lavori di potenziamento del depuratore comunale, saranno depurate ad elevati livelli. Le azioni da noi programmate, al contrario, punteranno, nel medio/lungo termine, al totale riuso delle acque depurate, di modo che sia di fatto eliminato lo scarico in mare per la gran parte dell’anno. Di conseguenza, nella prima programmazione utile, tale opera pubblica sarà stralciata.

Invitiamo la cittadinanza a seguire lo sviluppo dei punti programmatici attraverso il nostro canale social (pagina Facebook Meetup Cinque Stelle per Tricase) e negli incontri settimanali, ogni lunedì alle ore 20.30 in via Roma 114.

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