Economia, Regione Puglia

ACQUEDOTTO PUGLIESE – APPROVATO IL BILANCIO 2014, CRESCONO ANCORA UTILI E INVESTIMENTI.

BARI – Approvato il bilancio d’esercizio 2014: crescono ancora utili e investimenti Torna il bilancio di sostenibilità: benefici indiretti per la collettività quantificati in 5,3 milioni di Euro Piano Industriale 2015/2018: Oltre 750 milioni di Euro da investire nel triennio Questa mattina l’Assemblea dei soci di Acquedotto Pugliese SpA ha approvato i bilanci del gruppo al 31 dicembre 2014, il bilancio di sostenibilità 2014 e il Piano Industriale 2015/2018. Il bilancio consolidato 2014 presenta un utile netto 2014 pari a Euro 40 milioni, ricavi per Euro 479 milioni e margine operativo lordo (MOL) per Euro 151 milioni. Gli investimenti realizzati nel 2014 dal gruppo, al lordo dei finanziamenti con fondi pubblici, ammontano a Euro 171 milioni (circa 144,3 milioni di Euro nel 2013). 

Nel 2014 la posizione finanziaria netta è migliorata di 15 milioni attestandosi a 223 milioni. Nei prossimi anni è previsto un incremento dell’indebitamento per effetto degli ulteriori investimenti da realizzare. I costi diretti di gestione sono cresciuti di Euro 8,7 milioni, essenzialmente per maggiori spese di smaltimento e trasporto fanghi, conduzioni reti ed espurgo. Si rilevano invece diminuzioni degli oneri diversi di gestione per circa 6,3 milioni. Il costo del lavoro è aumentato di Euro 3,4 milioni rispetto al 2013, per effetto di oneri incomprimibili e relativi al rinnovo contrattuale e a nuove assunzioni. Con riferimento agli ottimi risultati d’esercizio conseguiti nel 2014 e previsti – in sede di Piano Industriale – per il quadriennio 2015-2018, è opportuno ricordare che la tariffa del Servizio Idrico Integrato è definita, a livello locale, dall’Ente di governo dell’ATO (in Puglia l’Autorità Idrica Pugliese) e, a livello nazionale, dall’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) in base al principio del full cost recovery, cioè del riconoscimento dei costi efficientabili e non, compresi gli oneri finanziari e fiscali, sostenuti dal gestore per lo svolgimento del Servizio Idrico Integrato. La capacità dei singoli gestori di conseguire utili di bilancio, come nel caso dell’Acquedotto Pugliese, dipende pertanto dalla maggiore o minore efficienza gestionale degli stessi. Tale maggiore efficienza si ripercuote con miglioramenti delle tariffe da applicare all’utenza negli anni futuri.

Inoltre, in forza di quanto previsto dal vigente Statuto (Art. 32) l’utile netto di gestione è destinato per il 90% “ad una maggiore patrimonializzazione della società a sostegno della realizzazione di investimenti previsti nei programmi annuali e pluriennali di volta in volta predisposti dall’organo amministrativo nonché per il miglioramento della qualità del servizio”. Alla maggiore patrimonializzazione della società corrisponde quindi una pari maggiore capacità di autofinanziamento dei cospicui investimenti realizzati e programmati e dunque un minore indebitamento della stessa Società, ad esclusivo vantaggio del socio unico Regione Puglia, e pertanto di tutti i cittadini pugliesi. Il Piano Industriale 2015-2018 del gruppo Acquedotto Pugliese SpA si articola in linee strategiche, che prevedono Azioni Ordinarie e Azioni Straordinarie, e fissa gli Obiettivi economico-finanziari con i relativi risultati attesi. Tra le Azioni Ordinarie è di fondamentale importanza l’adeguamento e potenziamento del sistema di approvvigionamento idrico e del sistema fognario-depurativo nonchè l’obiettivo di riduzione delle perdite di rete e delle morosità per migliorare le performace di natura finanziaria. Altri obiettivi sono il consolidamento delle certificazioni in essere ed estensione delle stesse ad altri servizi, il miglioramento dell’attuale Servizio Clienti, la semplificazione e il potenziamento della gestione contrattuale, la diffusione di una nuova cultura dell’acqua “bene comune” e del suo corretto utilizzo. Tra le Azioni Straordinarie è di particolare rilievo una gestione più efficiente, attraverso modalità di aggregazione “leggere” e la partecipazione a progetti di ricerca e partnership. Per quanto attiene gli obiettivi economico-finanziari, merita una particolare attenzione il tema degli investimenti previsti: tra infrastrutturali e per manutenzioni straordinarie sono stimati in 642 milioni di euro (2015-2018). 

Sono previsti, inoltre, investimenti relativi alla costruzione di allacciamenti, tronchi e capitalizzazione del costo del personale per ulteriori 115 milioni di euro e investimenti della controllata Aseco per 10 milioni di euro. Il Bilancio di Sostenibilità testimonia il naturale ritorno alla reportistica sociale ed ambientale, tema ritenuto di rilevanza strategica da Acquedotto Pugliese. “Nella veste di gestore di un bene prezioso come l’acqua – si legge nella lettera agli stakeholder a firma di Nicola Costantino, Amministratore Unico e Nicola Di Donna, Direttore Generale – AQP contribuisce per vocazione naturale alla diffusione della cultura dello sviluppo sostenibile ed alla conservazione e preservazione del patrimonio naturale e culturale del territorio. Tale missione è rafforzata proprio dalla volontà dell’azienda di dotarsi di uno strumento di rendicontazione e pianificazione delle attività in un’ottica di sostenibilità, quale appunto il Bilancio di Sostenibilità, che contempla in maniera integrata informazioni di tipo ambientale, sociale ed economico”.

Migliorare il servizio all’utenza e implementare sistemi innovativi di gestione, sviluppare le competenze, sostenere le utenze deboli, migliorare la comunicazione, tutelare l’ambiente, sono alcuni tra gli obiettivi di sostenibilità che trovano ospitalità nel documento, in linea con gli obiettivi del Piano Industriale 2015/2018. Nel 2014 il valore aggiunto globale lordo distribuito è stato di 263,8 milioni di Euro, di cui circa 25 milioni alle comunità locali e 20 milioni alle Amministrazioni pubbliche. Dal documento, emerge che gli investimenti realizzati da AQP, oltre a consentire il raggiungimento degli obiettivi per i quali sono stati previsti, hanno determinato un beneficio indiretto per la collettività, quantificabile per il solo 2014, in oltre 2,1 milioni di Euro. Nel triennio ultimo, i benefici sono stati 5,3 milioni di Euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *