Politica, Tricase

TRICASE, “AFFIDAMENTI ED “INCARICHI, È IL CASO DI CONTINUARE COSI’?”

INTANTO LO STAFF DEL SINDACO, PER I CINQUE ANNI DI MANDATO, COMPORTA UN AUMENTO DEI COSTI PARI AD € 157.445,40!!!

TRICASE – L’Associazione “Tricase che fare?” con una nota stampa interviene sulle ultime vicende legate alla gestione economico amministrativa della giunta guidata dal sindaco Antonio De Donno.

Della recente gestione economico amministrativa occorre evidenziare alcuni dati che impongono una riflessione urgente, in merito agli incarichi distribuiti con generosità ad ex candidati, amici, professionisti parenti di amministratori, come anche la nomina del quinto assessore.

In primis, l’amministrazione comunale dovrebbe spiegare perché, per completare la procedura di assegnazione del contributo regionale finalizzato agli interventi di efficientamento energetico per le scuole elementare e media di Via Pertini, sia necessario raddoppiare i professionisti incaricati, ovvero aggiungere ai già altamente qualificati due progettisti che hanno lavorato al medesimo progetto in fase di aggiudicazione, altri due professionisti le cui competenze possono essere sovrapponibili.

E ancora il Sindaco, con decreto n. 1 del 4 gennaio 2021, in attuazione dell’art. 90 TUEL, ha proceduto ad assumere per chiamata diretta una persona con funzioni di indirizzo e controllo a tempo determinato per 18 ore settimanali, per la durata di un anno prorogabile per tutto il mandato del Sindaco stesso, al fine di espletare le seguenti attività:

– collaborare con tutte le aree dell’amministrazione del programma di governo

– gestione agenda Sindaco e Assessori;

– attività diretta ad informare la collettività sull’attuazione del programma dell’amministrazione;

– altri compiti che eventualmente il Sindaco individui nel contesto delle proprie funzioni.Lo riteniamo inopportuno per i seguenti motivi:

•perché l’amministrazione attuale è composta da 5 assessori (tutti a tempo pieno), in luogo dei quattro che ci sono stati a Tricase negli anni precedenti, comportando, tale scelta (seppur legittima, s’intende) un prevedibile aggravio delle casse del comune per € 79.063,80, al lordo delle imposizioni fiscali (1.317,73x 12 mesi x 5 anni).

• perché, se proprio ciascun assessore e il Sindaco non riescono a gestire l’agenda propria (a quanto pare neanche coloro che non hanno un’occupazione lavorativa), come può farlo PER TUTTI una persona che ha già un impiego? Non sarebbe stato meglio, a questo punto, proporre l’assunzione di un giovane laureato alla ricerca di occupazione? Oppure demandare questo incarico al Vice Sindaco che di fatto già espleta le funzioni di indirizzo e controllo fino a fine mandato? Oppure, ancora, procedere ma con autotassazione? Sarebbe stato un bel segnale per i cittadini.

• La giurisprudenza contabile si è espressa in modo da definire il più possibile i limiti di tali tipi di incarichi ed ha avuto modo di precisare con fermezza che, seppure legittimi, questi non possono prescindere da una valutazione sulle specifiche professionalità necessarie per l’espletamento dell’incarico stesso. La presenza dell’elemento fiduciario non prescinde da una oggettiva valutazione del curriculum vitae del soggetto preso in considerazione, anche al fine di collocare, nell’ambito della macchina amministrativa, collaboratori in osservanza del fondamentale principio di TRASPARENZA che deve connotare l’attività dell’amministrazione. E’ evidente che, nel caso del comune di Tricase, non vi è alcuna oggettiva valutazione del curriculum, intanto perché i punti oggetto dell’incarico non sono specifici, ma si presentano estremamente aperti (“collaborare con tutte le aree a sostegno del programma di governo” – che significa? E ancora “altri compiti che il Sindaco eventualmente individui…” senza capire di che cosa potrebbe occuparsi il lavoratore incaricato).

• Tutto ciò costa ai cittadini € 15.676,32, ovvero € 78.381,60 per i cinque anni del mandato. Sia ben chiaro che noi non pensiamo che la soluzione sia il risparmio sempre e comunque, anzi siamo fermamente convinti che, se ben spesi, i costi pubblici possono essere degli investimenti con sicura ricaduta positiva sui cittadini e sulla comunità. Ma non sembrerebbe questo il caso.

E allora, dove sono finiti i buoni propositi gridati in campagna elettorale?

Il primo punto del programma dell’attuale sindaco così intitolava: “Trasparenza nella gestione della cosa pubblica” e diceva: “…. Chi amministra ha la RESPONSABILITA’ di utilizzare al meglio il gettito delle imposte per fornire servizi efficienti e di non applicare un’alta tassazione che possa nuocere agli già striminziti bilanci familiari”.

Sarà sempre questo il modus operandi di questa amministrazione? E se queste sono le premesse cosa accadrà in futuro?Domande necessarie per chi non perde di vista i principi della #questioneMorale e del #dareEnonAvere

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