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Agricoltura, Andrano, Castiglione, Cultura

AGRICOLTURA BIO, AD ANDRANO GLI IDEATORI DEL MODELLO MARCHE, LA SFIDA DELLA RETE DI QUALITA’

Il modello delle Marche come spunto per i coltivatori biologici e naturali del territorio: venerdì 26 gennaio, quell’esempio virtuoso di grande rete organizzata sarà raccontato direttamente da chi lo ha ideato e da chi da quarant’anni lavora per renderlo possibile. Alle 17, nel castello di Andrano (Le), l’appuntamento è con “Rete e consorzi territoriali per l’agricoltura sostenibile”, approfondimento aperto ad amministratori, agricoltori e appassionati.

Ospiti d’eccezione sono Francesco Torriani e Giovanni Girolomoni. Il primo, agronomo per aziende leader nel settore dell’agricoltura biologica italiana, è presidente dell’Associazione Mediterranea per l’Agricoltura Biologica e del Consorzio Marche Biologiche, una struttura organizzativa moderna, capace di concentrare in un’unica filiera tutta l’energia dei coltivatori bio regionali. Giovanni Girolomoni è il presidente della Cooperativa Gino Girolomoni, nata da un’idea dell’omonimo fondatore, che per decenni ha custodito il marchio Alce Nero, da lui creato. Oggi la cooperativa conta 30 soci ed è lì che conferiscono 80 aziende agricole produttrici di grano, farro e cereali antichi senza uso della chimica.

L’esempio delle Marche, dunque, può servire a strutturare politiche agricole innovative e costruire delle reti di condivisione dal basso. Sabato 27 gennaio, poi, dalle 10 alle 13, nella ex scuola elementare di Castiglione d’Otranto, Torriani e Girolomoni terranno anche una lezione aperta sulla “Formazione sulle tecniche di coltivazione e trasformazione dei cereali di qualità con metodi biologici”. Sarà una analisi dettagliata cha va dalla preparazione dei terreni alla scelta delle varietà e caratteristiche dei semi, dal ciclo vegetativo dei cereali fino alla loro trasformazione, con riguardo alla sostenibilità economica ed ambientale dei processi cerealicoli.

L’evento, organizzato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino, rientra nell’ambito della prima sessione della Scuola di Agriculture, iniziata lunedì scorso a Castiglione d’Otranto, con il partenariato del Comune di Andrano e la collaborazione di coop.Casa delle Agriculture, Parco regionale Otranto-S.M.di Leuca, Rete SalentoKm0, Gus, L’Adelfia, Fondazione Girolomoni e Studio Lupo- Burtscher (BZ).

Durante l’appuntamento del 26 gennaio, sarà lanciata la campagna di tesseramento 2018 dell’associazione (tessere: 10 euro, 5 euro per under25) e si terrà un agriaperitivo con i prodotti dei campi di Casa delle Agriculture.

La Scuola di Agriculture

La Scuola di Agriculture è il nuovo impegno per il 2018 dell’associazione Casa delle Agriculture. È un progetto di formazione “agricolo-comunitaria”, basato sulla necessità di formare i cittadini su quelle che devono essere le pratiche agronomiche da applicare nel rispetto della sostenibilità ecologica. Non solo: in questo percorso vengono anche integrate le diverse abilità dei disabili psichiatrici seguiti da L’Adelfia e le diverse culture dei migranti beneficiari dello Sprar Gus di Andrano. La terra, così, diventa elemento centrale di cura della malattia dell’abbandono delle persone e dei luoghi e dell’inquinamento ambientale e sociale.

È previsto un calendario di sessioni bimestrali di percorsi formativi. La prima, della durata di una settimana, si è aperta il 22 gennaio con “In principio c’è il seme”, laboratorio di visualizzazione, archiviazione dei semi e comunicazione della biodiversità, curato da Daniele Lupo e Angelika Burtscher, che lavorano con un approccio aperto e multidisciplinare nella grafica e nel design. Poi, si è proseguito con “Popolazioni evolutive”, laboratorio teatrale e di educazione ambientale sulla convivenza e la diversità, con riferimento alla pratica del miglioramento genetico partecipativo nella selezione dei semi, sulla scorta dell’insegnamento di Salvatore Ceccarelli. Con tecniche di Teatro dell’Oppresso, il laboratorio è portato avanti da Luigi Coppola, artista e ingegnere ambientale, responsabile del progetto Scuola delle Agriculture. La due giorni finale, invece, vede come ospiti Girolomoni e Torriani.

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