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AMBULATORIO EPATOLOGIA TRAPIANTI: C’E’, MA NESSUNO LO SA…NEPPURE LA ASL

di Roberta Grima

Esiste il servizio, ma nessuno lo sa, neanche l’Asl. Eppure è un servizio importante e prezioso per la cittadinanza, perchè si tratta dell’ambulatorio di epatologia dei trapianti, destinato a quei pazienti gravemente malati di fegato, da inserire in lista di attesa per un trapianto di organo, non avendo alternative di cure.

L’ambulatorio è attivo da febbraio scorso, presso il reparto di malattie infettive di Galatina, qui si lavora senza alcun atto deliberativo da parte dell’Azienda sanitaria leccese che autorizzi l’attività. Eppure, telefonando al centro unico di prenotazioni della stessa Asl, è possibile prenotarsi. La prima disponibilità – ci dicono dal cup – é il 1 giugno e poi a seguire, di mercoledì in mercoledì.

Non si capisce come mai, in assenza di una delibera, sia attivo un ambulatorio del quale l’Asl non informa la popolazione, che può afferire da Brindisi, Lecce e Taranto, visto che sarebbe l’unico in Puglia, dopo quello del centro trapianti di Bari.

Non ci sarebbe alcuna comunicazione ufficiale al cup, né tantomeno al medico responsabile dell’ambulatorio che istituzionalizzi il servizio, autorizzandolo.
Tant’è, che anche il tribunale per i diritti del malato è sceso in campo per chiedere chiarimenti in merito e sapere se informare o no l’utenza, di questo che sarebbe un ambulatorio unico per le tre provincie di Brindisi, Lecce e Taranto, evitando tantissimi disagi e costi ai cittadini che smetterebbero di viaggiare verso il nord, anche solo per un controllo prima della sostituzione dell’organo o dopo.

Da mesi si attende una risposta da parte dell’Asl, nel frattempo, nell’ambulatorio clinico, viene valutato il paziente per capire se rientra nei canoni stabiliti dai centri trapianti e poter così esser messo in lista per un eventuale sostituzione di fegato.

Lo specialista é infatti in contatto con i più grandi centri trapianto del nord Italia, sapendo dove indirizzare i pazienti, a seconda del tipo di patologia: se per epatite b o c per esempio, sapendo anche dove rivolgersi in caso di un precedente trapianto andato male o in caso di rigetto.

Non solo, il cittadino o il suo medico curante, trova nell’ambulatorio Asl, un riferimento per le informazioni utili per ottenere eventuali rimborsi spese per il viaggio sostenuto in occasione dell’intervento, notizie per capire se é troppo presto o troppo tardi per accedere al trapianto, se ci sono o meno i requisiti per essere introdotto nella lista di attesa.

Si scopre così che in caso di alcune forme di leucemia l’intervento é possibile, non invece in presenza di metastasi. Se si tratta di una persona tossicodipendente, deve dimostrare di essere disintossicato da almeno sei mesi, ecc…

C’è di più: il servizio per l’Asl e i contribuenti é a costo zero, non così se il paziente va con accompagnatore al seguito, presso un centro trapianti del nord che sia Torino, Padova, Pisa o Bologna, in tal caso l’Asl rimborsa il cittadino e il suo accompagnatore, delle spese di vitto e alloggio, per un costo di 80 euro al giorno per vitto e 150 euro al giorno per l’alloggio, oltre alle spese del volo o mezzo di trasporto, per raggiungere la località, dove è stata programmata la visita prima dell’intervento o il controllo post trapianto, entrambe prestazioni mediche che i cittadini possono ricevere nella propria Asl, senza disagi o anticipare denaro.

La realtà nell’ambulatorio é un’altra: si lavora in sordina, senza che la cittadinanza e l’azienda sanitaria salentina, sappiano di avere uno tra i pochi ambulatori in Italia, al di fuori dei centri trapianto, specializzato nella gestione del paziente in lista d’attesa o già trapiantato ed in grado di assicurare un programma di preparazione per la sostituzione di organo, con una serie di esami diagnostici e trattamenti mini invasivi e controlli post intervento, senza che il paziente sia costretto a prendere un aereo anche all’estero, dove è stato fatto l’intervento, solo per la lettura degli esami.

Per ora sappiamo che l’accesso nell’ambulatorio é possibile solo tramite prenotazione presso il C.U.P. Aziendale telefonando allo 0832.197.99.11 con impegnativa medica avente l’indicazione “VISITA EPATOLOGICA presso AMBULATORIO EPATOLOGIA dei TRAPIANTI”.

Le patologie che afferiscono all’ambulatorio sono: le epatiti croniche, le epatopatie steatosiche, l’emocromatosi, la malattia di wilson, il tumore del fegato e il colangiocarcinoma periferico.

Fonte Notizia: www.sanitasalento.net Ambulatorio per trapianti attivo, ma senza delibera Asl

 

 

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