• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Attualità, Economia

Ancora un risultato positivo per l’export salentino: tra gennaio e marzo 2016

L’ export  della provincia di Lecce registra ancora una volta un risultato positivo : + 11,5% nei primi tre mesi dell’anno per un valore di oltre 121 milioni di euro. Le importazioni sono state 76,3 mln di euro  (+5,6%), il saldo pari a 44,7 mln  e un peso sull’export pugliese del 6,5%, in leggera crescita sia rispetto al 1° trimestre 2014 (4,6%) che al 2015 (5,7%) .

Dati confortanti – sottolinea il presidente Alfredo Prete – poiché i segnali positivi del 2015  vengono confermati anche nel primo trimestre 2016, pur se è ancora prematuro parlare di un’inversione di rotta e i dati vanno letti con cautela perché si riferiscono ai soli primi tre mesi dell’anno. L’economia, soprattutto quella locale,  continua a risentire della stagnazione del mercato interno e quindi è molto importante che le  imprese salentine rafforzino la loro presenza sui mercati esteri.  Su questo  mi auguro che possano incidere le iniziative camerali a sostegno dell’internazionalizzazione, anche coordinandole  con gli altri soggetti istituzionali, affinchè ciascuno possa concorrere alla crescita dell’economia salentina agendo in una logica di sistema

Nell’ambito della Puglia quella di Lecce è la migliore variazione tendenziale, segue Brindisi con + 10,9% e 219, 3 milioni di esportazioni, la Bat con +9,7% e 122,3 mln, Taranto con +6,5%  e 331,4 mln di merci vendute all’estero; solo la provincia di Bari registra una variazione negativa pari a -10,7% con 896,8  mln di vendite estere.

La regione Puglia complessivamente registra una leggera flessione (-2,1%) rispetto ai primi tre mesi del 2015, analogamente all’ export  nazionale (-0,4%). Le regioni che contribuiscono maggiormente alla flessione tendenziale dell’export nazionale nel primo trimestre 2016 sono: Piemonte (-7,1%), Sardegna (-38,4%), Liguria (-12,3%), Sicilia (-8,1%), Campania (-4,7%) e Friuli Venezia Giulia (-3,2%). Tra quelle che forniscono invece un contributo positivo si segnalano Basilicata (+118,6%), Abruzzo (+14,9%), Lazio (+5,5%) e Molise (+151,4%).

Il 44% delle esportazioni salentine è trainato da Macchinari  e apparecchiature nca, settore che ha realizzato un fatturato  estero di  53,6 mln di euro con una variazione tendenziale registrata nei primi tre mesi dell’anno del 16,7%. Un’ottima performance per il settore  dell’abbigliamento (+21,6%) con un fatturato di oltre 13,4 mln di euro, registrano, invece, una consistente  flessione (-20,9%)  gli articoli in pelle (calzature) per un valore di vendite estere pari a 10 mln di euro. Le esportazioni di bevande (vino) realizzano una variazione positiva a due cifre +25,63% e vendite per oltre 8 mln di euro, analogamente ai prodotti alimentari che con un fatturato di 3,4 mln registrano un incremento del 19,34%. Cresce in maniera esponenziale l’export di medicinali e preparati farmaceutici con un volume d’affari estero di circa 1,7 mln registra (+619%); aumentano anche le esportazioni di prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (+49,6%) per un fatturato di 6,6 mln di euro. Le vendite estere di articoli in gomma e materie plastiche, invece, registrano una flessione del 36% ed esportazioni per oltre 2 mln di euro. Buone performance  (+43,9%) anche  per le vendite estere di  autoveicoli, rimorchi e semirimorchi per  un valore di circa 4 mln di euro e dei prodotti agricoli (+77,7%) e prodotti chimici (+28%) per un fatturato,  rispettivamente, di  2,3 e 2,2 mln di euro.

Le importazioni

Complessivamente nel trimestre le importazioni, pari a 76,3 mln, registrano una variazione tendenziale rispetto allo steso trimestre dello scorso anno del 5,6%. La maggiore quota di importazioni è ascrivibile ai prodotti alimentari (14%) per un valore di 10,6 mln di euro e una flessione del 9,65%. La provincia salentina  acquista dall’estero prodotti agricoli per 7,7 mln (+1,8%) e macchinari e apparecchiature nca per 7,8 mln (+28%). Cresciute di circa il 15% le importazioni di capi di abbigliamento per un valore di 5,5 mln di euro, mentre sono diminuiti gli acquisti di articoli in pelle (-25%) per un valore di 4,1 mln di euro,rappresentati per lo più da calzature.

I paesi

L’Europa si conferma il principale mercato per le merci salentine, che assorbe  oltre il 71% delle esportazioni per un valore complessivo di 86,4 mln (+11,2%), dei quali poco meno della metà verso i paesi dell’Unione europea. Verso il continente americano sono dirette il 10,3% delle esportazioni per  un valore  di 12,5 mln, in crescita di circa il 6% rispetto al primo trimestre dello scorso anno.

L’8,7% delle esportazioni, per un valore di 10,5 mln è diretto verso i paesi asiatici, cresciuto di circa il 75% rispetto al medesimo periodo del 2015. Diminuito  (-25,5%) l’export verso il continente africano, il cui valore  è pari a circa 9 mln di euro. Poco più di 2,6 mln le esportazioni verso l’Oceania  che nel trimestre considerato registrano un vero e proprio exploit (+163,8%) rispetto all’analogo periodo del 2015 con circa 2,6 mln  di fatturato.

La Francia, con 13,8 mln di euro,  è il principale acquirente delle merci salentine, anche se nel primo trimestre 2016 si è registrata una lieve flessione (-2,66%). Sono soprattutto macchine e apparecchiature che vengono esportate per un valore di 4,8 mln e prodotti in metallo per 2,8; importiamo, invece,  prodotti alimentari per un valore di 3,8 mln e prodotti agricoli per 1,9 mln. Anche Svizzera (+6,9%) e Germania (+20,4%) sono importanti partners commerciali delle imprese salentine, ciascun paese acquista prodotti made in Salento per oltre 10 mln, in particolare gli elvetici acquistano capi di abbigliamento (4,2 mln) e calzature (2,1mln), i tedeschi macchine e apparecchiature  (4,6 mln) e vino (1,7mln); le nostre importazioni dalla Svizzera  sono pressocchè inesistenti (appena 272mila euro)  mentre dalla Germania acquistiamo principalmente articoli in gomma per un valore di 4,6 mln.  Il secondo partner commerciale delle imprese leccesi sono gli Stati Uniti d’America  che hanno acquistato  merci per un valore di 11,2 mln, di cui 5,5 costituiti da macchine e apparecchiature e 2,9 da articoli di abbigliamento. La Turchia è  un altro importante partner commerciale che ha acquistato merci per di 8,5 mln (con una crescita tendenziale pari a +84,4%), essenzialmente  macchine e apparecchiature, importiamo invece prodotti di abbigliamento per un valore di 2,8 mln.

Nel trimestre considerato si osserva   un incremento notevole dell’export rispetto allo stesso periodo dell’anno prima verso la Bulgaria (+764%) e un export di 2,3 mln (1,7 mln macchine e apparecchiature), Australia (+208,8%) e 2,2 mln di merci esportate di cui 1,9 sempre macchine e apparecchiature, in particolare verso Israele che è divenuto un nuovo mercato di sbocco ha acquistato merci per 1,45 mln di euro la quasi totalità costituite da macchine e apparecchiature.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *