Cultura, Scuola, Specchia

ANNALISA STRADA, LA SCRITTRICE PER RAGAZZI OSPITE DELLA SCUOLA MEDIA DI SPECCHIA

 

La grande scrittrice per ragazzi ospite della Scuola Media di Specchia

SPECCHIA – Dalla collaborazione fra l’Istituto Comprensivo di Alessano- Specchia e l’associazione Culturale “LibrArti” nasce un incontro davvero unico per i ragazzi frequentanti la Scuola Superiore di Primo Grado di Specchia. Venerdì 27 gennaio, a partire dalle 9.30 sarà ospite dell’Istituto “Don Luigi Sturzo” Annalisa Strada, appassionata e coinvolgente scrittrice, fra le più importanti della letteratura italiana dedicata a  bambini e ragazzi.

Annalisa Strada incontrerà, in momenti diversi, gli alunni di tutte le classi per parlare con loro di due fra le sue ultime pubblicazioni. La scrittrice, nata nella provincia di Brescia, dialogherà con i ragazzi delle Classi Prime del suo incantevole, divertente “#Le Medie. Ok… Panico!”, edito da Giunti Kids. Un vero e proprio manuale di sopravvivenza per rassicurare gli alunni che si preparano a vivere il passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola Media.

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Una lettura che ha “acchiappato” i giovanissimi lettori, i quali si sono ritrovati nelle avventure che i quattro protagonisti hanno vissuto nelle aule e nei corridoi della loro nuova scuola.

Gli alunni delle seconde e terze classi hanno invece conosciuto, attraverso un’emozionante narrazione in prima persona nel libro “Io, Emanuela, agente della scorta di Paolo Borsellino” (Einaudi Ragazzi), la vita di Emanuela Loi, una giovane ragazza sarda che sogna di diventare insegnante e che, invece, pur di non stare con le mani in mano, tenta il concorso in polizia, vincendolo a pieni voti.

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Una lettura scorrevole, delicata e nel contempo importante per i ragazzi che hanno potuto conoscere una delle pagine più dolorose della recente storia italiana, attraverso lo sguardo e la vita di una ragazza come tante, che aveva sogni semplici e amava la sua famiglia, che voleva solo sposarsi, tornare a fare la poliziotta nella sua Sardegna, ma che è diventata un’agente di scorta di Paolo Borsellino e soprattutto un’eroina:

 

Avrei voluto essere una persona felice, giusta, utile e perbene.
Non me ne hanno dato il tempo.”

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