Salute, Tricase

APMAR DONA UN ECOGRAFO AL PANICO DI TRICASE.

APMAR Associazione Persone con Malattie Reumatiche ha donato un ecografo del valore di €. 17.000 all’Ospedale Card. Giovanni Panico di Tricase nell’ambito del Progetto “Reumatologia Pediatrica”, che ha sviluppato attraverso diverse importanti azioni.

La prevenzione è sempre la chiave della miglior cura. Se poi si parla di bambini non ci sono attività che bastano per evitare che patologie anche gravi si possano manifestare.

Le malattie reumatiche in età pediatrica costituiscono una delle maggiori cause di disabilità nel bambino, con possibili conseguenze psicofisiche e sociosanitarie che si ripercuotono nell’età adulta. Lo spettro di patologie è ampio, patologie che spesso colpiscono le articolazioni e tendono in molti casi ad avere un decorso cronico o ricorrente.
La scarsa conoscenza ostacola la diagnosi precoce e rischia di vanificare i successi che oggi si possono ottenere grazie alle moderne terapie che, se applicate tempestivamente, sono in grado di prevenire danni permanenti e la conseguente disabilità.

La prima attività di APMAR ha visto luce nel 2009/2010 con la realizzazione del Progetto di Comunicazione e di Sensibilizzazione Sociale sull’Artrite Reumatoide “IN DIFESA DI NOI”, attraverso la distribuzione di un fumetto nelle scuole.

In seguito, nel 2011, APMAR ha avviato la Consulenza Reumatologica Pediatrica presso la ASL di Brindisi e presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale “San Giacomo” di Monopoli (BA), incaricando uno Specialista Pediatra, perfezionato in Reumatologia Pediatrica, al quale è stato anche conferito incarico di Formazione e Supporto in ambulatorio presso la Sezione di Reumatologia Universitaria del Dipartimento di Medicina Interna e Medicina Pubblica (DIMIMP) di Bari. APMAR ha chiesto inoltre l’autorizzazione per l’attivazione dell’ Ambulatorio alle ASL di riferimento, impegnandosi a sostenere il compenso dello Specialista, senza gravare sulle spese del Servizio Sanitario Pubblico. L’associazione ha potuto destinare così i fondi raccolti con la campagna “5×1000” del 2010, il cui ricavato è stato destinato interamente al progetto “Reumatologia Pediatrica”.

Successivamente, è stato realizzato il libretto “Il bambino con l’artrite a scuola” per dar voce alle esigenze dei bambini con artrite idiopatica giovanile ed aiutare gli insegnanti a non trovarsi impreparati quando la realtà di queste malattie si affaccia tra i banchi di scuola.

Nel 2013 APMAR ha realizzato uno spot da mandare in onda sulle reti nazionali e private, finalizzato non solo a sensibilizzare sull’importante fenomeno delle patologie reumatiche in età pediatrica, ma anche principalmente al Fund Raising da destinare alla cura di queste patologie considerate rare.
APMAR intende infatti destinare il ricavato dello spot all’aggiornamento e alla ricerca nel settore della Pediatria Reumatologica, sia per quanto riguarda la diagnosi precoce, sia per dare la possibilità di una migliore qualità della vita a tutti i bambini con patologia reumatologica.

E ancora. Attualmente APMAR sta lavorando alla realizzazione di una favola che vede come protagonista proprio un bambino affetto da patologia reumatica, che vede infrangersi i suoi sogni da supereroe e il suo difficile approccio alla realtà in cui viene a trovarsi.

Oggi APMAR sta dando vita ad una importantissima fondi attraverso la vendita di un calendario artistico, finalizzata alla donazione di un ecografo portatile, destinato all’attività reumatologica pediatrica. L’utilità dell’iniziativa è data dalla mancanza in alcuni centri, di strumentazione adeguata. In effetti il ruolo dell’ecografia articolare in reumatologia pediatrica è in continua espansione, sia per l’utilità in ambito diagnostico (valutazione dell’attività dell’artrite e della risposta al trattamento) che in ambito terapeutico (infiltrazione articolare eco-guidata ed eco-assistita). Sì, perché la disponibilità di un ecografo portatile può migliorare le possibilità diagnostiche e terapeutiche con molteplici finalità. Tra cui sfruttare al meglio le potenzialità di indagine in ambito clinico, senza modificare l’approccio radiodiagnostico tradizionale che richiede la competenza specialistica dei Medici del Servizio di Radiologia, anche se già attivamente coinvolti nell’attività reumatologica pediatrica.

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