• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Religione, Solidarieta', Tricase

TRICASE – ARRIVEDERCI PICCOLI SAHARAWI!

Venerdì 21 agosto – ore 20 – Villaggio Arcobaleno – via Zanardelli – Tricase (Le)

Al Villaggio Arcobaleno di Tricase una festa di saluto finale prima della partenza dei bambini disabili o affetti da malattie accolti nel Capo di Leuca grazie al progetto “Piccoli saharawi tra noi” dell’associazione tregiriditè onlus con il sostegno dell’8xpermille della Chiesa Valdese. I bambini sono stati accolti per due mesi nella struttura rimessa a posto dai volontari e grazie al supporto e alla generosità di tutta la comunità.

Due di loro, Addad e Gleila, rimarranno in Italia ancora per qualche mese per continuare il percorso di cura intrapreso in questi mesi 

Non è un addio ma un arrivederci quello di venerdì 21 agosto alle ore 20 al Villaggio Arcobaleno di Tricase per un apericena solidale organizzato per abbracciare prima della partenza i bambini ospiti grazie al progetto “Piccoli Saharawi tra noi”. La festa finale è un’occasione per salutare i bambini e raccogliere fondi per dare continuità al progetto realizzato dall’associazione di volontariato dall’associazione tregiriditè onlus con il sostegno dell’8xmille della Chiesa Valdese. Ad animare la serata, la musica del Sahara di Desert Session, la residenza realizzata dall’associazione Zig che nelle prime settimane di agosto ha indagato e sperimentato il suono del deserto insieme a 9 musicisti provenienti da tutt’Italia e a tre artisti Saharawi, Aziza Brahim, Ali Mohammed e Brahim Maguey.

Bambini e musicisti hanno condiviso nel mese di agosto gli stessi spazi, quelli del Villaggio Arcobaleno di Tricase, una struttura che grazie all’impegno dei volontari dell’associazione, alla generosità della comunità e alla collaborazione di tanti professionisti – idraulici, elettricisti, muratori – che gratuitamente hanno scelto di prestare il proprio impegno a favore del progetto, è oggidi nuovo fruibile, arredata soprattutta con materiali di riuso. Il progetto di cooperazione internazionale “Piccoli saharawi tra noi” ha permesso a Mahmoud (9 anni), Nasra (12 anni), Addad (11 anni), Abdallah (13 anni) e Gleila (8 anni), i 5 bambini disabili o affetti da malattie ospiti nel Salento, di effettuare cure mediche e visite specializzate in Italia. Due di loro, Addad e Gleila, rimarranno ancora qui per qualche tempo per continuare il percorso di cura intrapreso in questi mesi. Il piccolo Addad, affetto dalla sindrome Cri du chat (il grido del gatto), una malattia genetica che gli impedisce di crescere e di sviluppare tutte le abilità motorie, rimarrà a Tricase per continuare il percorso riabilitativo chinesiterapico-psicoterapico e inseguire il sogno di poter camminare da solo. A seguirlo, il personale qualificato del Centro di Riabilitazione dei Padri Trinitari di Gagliano del Capo (Presidio di riabilitazione Casa madre del buon rimedio – Comunità socio-riabilitativa Mons. Di Donna). Gleila, invece, è stata trasferita a Roma dove sarà seguita da un’equipé specializzata dell’I. F. O. – Istituti Fisioterapici Ospedalieri. Affetta da osteosarcoma al femore, Gleila è stata operata tempo fa in Algeria ma ha bisogno di un intervento di ricostruzione particolarmente delicato e di un lungo percorso di fisioterapia senza il quale rischia di perdere la gamba.

«Abbiamo scelto di dare una possibilità di reale miglioramento della vita a questi bambini – spiega Grazia Martella, volontaria di tregiriditè che cura l’assistenza sanitaria – nonostante le tante difficoltà logistiche ed economiche che comporta. Vogliamo ringraziare i medici che stanno collaborando con noi per offrire un’opportunità di vita ad Addad e a Gleila e lanciare un appello a tutta la comunità: nelle prossime settimane lanceremo una campagna di raccolta fondi per permettere la permanenza dei bambini in Italia».

“Piccoli Saharawi tra noi” è un progetto di comunità che coinvolge attivamente gli abitanti del Basso Salento e non solo. Anche quest’anno, infatti, volontari, famiglie, musicisti, artisti, realtà profit e non profit e operatori culturali hanno deciso di impiegare liberamente tempo ed energie per migliorare la qualità dell’accoglienza estiva dei bambini. L’iniziativa è stata realizzata grazie all’8xmille della Chiesa Valdese che finanzia esclusivamente progetti a finalità sociali, culturali e assistenziali, sia in Italia sia all’estero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *