• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Calcio, Sport, Tricase

ASD ATLETICO TRICASE: “L’ANONIMO REDATTORE E LA RISSA INESISTENTE”.

QUANDO SI DISTRUGGE CON NOTIZIE NON VERE IL LAVORO DI COSTRUZIONE DI UNA COSCIENZA SPORTIVA DI UNA COMUNITA’ DI DIRIGENTI, TECNICI, CALCIATORI, TIFOSI, ASSOCIAZIONI E SPONSOR!

Premettiamo che crediamo fermamente che la comunicazione e l’informazione che testate giornalistiche locali assicurano alla nostra Città e a tutti noi Cittadini di Tricase sono da sostenere e da difendere come patrimonio culturale e di civiltà per il presente e il futuro della nostra storia locale.

E, tuttavia, anzi proprio per la robustezza della premessa, sentiamo il diritto-dovere di intervenire, a chiarimento, su una spiacevole caduta di verità nel momento in cui una testata giornalistica locale ha voluto notiziare circa “RISSE” che un suo redattore, peraltro non presente all’evento di cui dà notizia, ha redatto essere accadute in occasione della partita della Seconda Giornata del Girone d’andata del Campionato Regionale di Promozione, UGGIANO-TRICASE, terminata per 3-1 a favore del Tricase.
E’ FALSO perché NON RISPONDE AL VERO che l’evento sportivo in questione sia stato teatro di UNA PRESUNTA RISSA tra la tifoseria locale uggianese e la tifoseria ospite tricasina.

Sia i tifosi locali che quelli ospiti del Tricase hanno, invece, dato prova di maturità sportiva nel corso di tutta la gara: pur essendo gomito a gomito nell’unica tribuna esistente, le due tifoserie hanno avuto modo di esprimere al meglio il loro attaccamento e sostegno alle proprie formazioni che si contendevano la gara sul terreno di gioco.

A fine partita, con le squadre che avevano ormai guadagnato gli spogliatoi, e con la maggior parte dei tifosi che erano defluiti regolarmente dal campo comunale di Uggiano, si è acceso un diverbio tra un tifoso locale ed un tifoso tricasino, a seguito di uno sputo indirizzato sulla faccia di una ragazza tricasina. Il pronto intervento della grande e composta presenza dei tifosi del Tricase ha fatto sì che tutto rientrasse nella normalità di un dopo partita che aveva registrato il riconoscimento da parte dei locali della superiorità delle espressioni tecniche espresse sul terreno di gioco da parte degli ospiti tricasini. Peraltro la circostanza non inficiava la validità di una compagine uggianese riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori come una formazione in grado di poter testimoniare sul campo l’ottima direzione tecnica di mister Portaluri e la conduzione limpida e generosa di una società giustamente emozionata per l’esordio in casa nel suo primo torneo di Promozione.

Quindi, NESSUNA RISSA…e NESSUNA RISSA SFIORATA.

All’”ANONIMO REDATTORE” che pur non presente ha notiziato di tale negatività sportiva, desideriamo ricordare che, anche quando, eventualmente, non si è giornalisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti, quando si notizia si ha il dovere di scrivere LA VERITA’ DEGLI ACCADIMENTI, anche per non DISTRUGGERE con SCRITTI PALESEMENTE FALSI quanto, a prezzo di grande volontà e abnegazione, si sta costruendo nella nostra Città.
All’”ANONIMO REDATTORE” desideriamo ricordare che sempre e comunque bisogna attenersi ad una deontologia professionale, e ricordiamo che DEONTOLOGIA,dal greco deon, che significa bisogno, ma anche necessita, quindi dovere ma anche convenienza, impone anche a lui un insieme di doveri, perché soprattutto quando si scrive di sport, e di calcio in particolare, bisogna sempre salvaguardare la verità delle ricadute sociali delle notizie somministrate ai lettori, rispettando, quindi, un certo codice di comportamento atto a non ledere la dignità di chi allo stadio va con entusiasmo, passione e grande senso di appartenenza.
Ci auguriamo, in conclusione, che l’”ANONIMO REDATTORE”, prima di scrivere di calcio a Tricase, si chieda sempre:
In che cosa consiste la mia libertà di espressione?
La libertà di espressione consiste non solo nel diritto di cercare e comunicare con ogni mezzo idee e informazioni di ogni genere, ma anche nel diritto di riceverne.
E, quali sono le condizioni per esercitare il mio diritto di cronaca anche quando ciò leda la reputazione altrui?
Sono tre: la verità del fatto riferito, l’interesse pubblico a conoscerlo e la correttezza dell’esposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *