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Asl, Salento, Salute, Sanita', Solidarieta'

ASL LECCE E TRIACORDA: “IL POLO PEDIATRICO DEL SALENTO SI FARA’

Il dg Melli: «Il Polo Pediatrico si farà, perché Asl e Tria Corda insieme sono una grande forza». Aguglia: «Il nostro sogno è poter curare i nostri bambini nella loro terra, qui al Sud»
SALENTO – Nuove tessere incastonate nel grande mosaico del Polo Pediatrico del Salento. Da una parte la rinnovata composizione del Comitato scientifico dell’Associazione Tria Corda, dall’altra le prossime sfide da affrontare assieme ai gruppi di lavoro della ASL Lecce, e a stretto giro un progetto da mettere in cantiere: l’istituzione di un posto di Terapia Intensiva Pediatrica. E’ il risultato del progetto “Stammi Vicino” finanziato da Fondazione Mediolanum Onlus (per l’acquisto della strumentazione) e con la collaborazione della Rianimazione Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, che si occuperà della formazione specifica di medici e infermieri.

Un quadro in evoluzione tratteggiato stamane, nel Polo Didattico di via Miglietta, dal direttore generale Silvana Melli, dal presidente di Tria Corda, Antonio Aguglia e dal presidente del Coordinamento Regionale Malattie Rare (COREMAR), Giuseppina Annicchiarico, che ha offerto la sua piena collaborazione al progetto. Al loro fianco i componenti del Comitato Scientifico rivisto e integrato, dopo la prematura scomparsa del prof. Carlo Corchia, scegliendo otto dei profili più prestigiosi nel campo della Pediatria a livello nazionale: Eugenio Mercuri (direttore Neuropsichiatria Infantile Università Cattolica di Roma), Paolo Siani (direttore Pediatria Ospedale Santobono di Napoli), Luigi Corvaglia (responsabile Terapia Intensiva Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna), Franca Benini (responsabile Centro Terapia del Dolore del Veneto), Michele Gangemi (pediatra e animatore della Formazione per la Regione Veneto), Lucio Vitto (direttore sanitario Villa Bianca Lecce), Margherita Caroli (pediatra e dottore di ricerca in nutrizione dell’età evolutiva) e Maria Rosaria Filograna (coordinatrice del comitato scientifico e animatrice della Formazione per la Regione Puglia).

Un aggiornamento necessario anche alla luce delle concrete prospettive di sviluppo legate all’approvazione in Regione Puglia del nuovo Piano di Riordino, che ha previsto a Lecce la nascita del Polo Pediatrico di II livello nell’Ospedale “Vito Fazzi”. «Il Polo Pediatrico – ha scandito il dg Melli – si farà, perché Asl e Tria Corda insieme sono una grande forza. Abbiamo individuato gli spazi per ospitare il Polo, stiamo organizzando i percorsi di formazione per il nostro personale, assieme a professionisti del Bambin Gesù e della Cattolica di Roma, poi il protocollo d’intesa servirà a dare una cornice formale alla sostanza, ossia la nascita del secondo Polo Pediatrico della Puglia, con all’interno le branche specialistiche d’eccellenza e intorno la rete territoriale di supporto».

Fruttuoso, poi, il dialogo tra ASL e Tria Corda rispetto alle prossime tappe da percorrere. Un programma fitto sul quale inizierà il confronto tra il nuovo Comitato Scientifico e i gruppi di lavoro nominati dal vertice dell’azienda sanitaria leccese. Si tratta del progetto “Anestesia e Rianimazione” in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e con l’Università Cattolica di Roma, del percorso diagnostico-terapeutico delle malattie neuro-muscolari e organizzazione della riabilitazione e del progetto di organizzazione ospedale-territorio per le cure palliative e per la terapia del dolore. Importante anche il capitolo della formazione. A partire dall’organizzazione del Convegno annuale di Tria Corda, ma anche la programmazione di incontri con i pediatri di famiglia nell’ambito dell’attività dei gruppi di lavoro e di incontri formativi sulla prevenzione nelle scuole, da attuare per il prossimo anno scolastico.

Progetti, idee e realizzazioni concrete che continuano ad alimentare il filone principale, ossia la necessità del territorio salentino di dotarsi di una struttura ospedaliera pediatrica come centro di riferimento specialistico di 2° livello per l’intero territorio della ASL Lecce e delle aree limitrofe. «Il nostro sogno – ha ribadito Antonio Aguglia – è poter curare i nostri bambini nella loro terra, qui al Sud, grazie all’impegno determinante della Regione, della Asl di Lecce e delle venti associazioni che fanno parte del coordinamento “Solo x Loro”». Il futuro Polo Pediatrico del Salento dovrà abbattere drasticamente il ricorso alla mobilità passiva (nel solo 2014 ha interessato oltre 4800 bambini pugliesi), che comporta costi elevati per il bilancio della Sanità pugliese ed enormi disagi economici e sociali per le famiglie, ma soprattutto valorizzare il concetto di “area pediatrica ospedaliera”: la risposta più adeguata alla necessità di centralità dei bisogni del bambino in tutti gli ambiti di assistenza sanitaria e quindi anche in quella ospedaliera.

L’area pediatrica è costituita dalle strutture e dal personale medico ed infermieristico dedicato esclusivamente al bambino e all’adolescente e in essa si realizza l’attività multidisciplinare interspecialistica. Questo modello non è più legato alla logica che vede separati reparti o sezioni diverse, ma risponde ad una organizzazione dipartimentale per la quale al centro c’è il paziente, in questo caso il minore dalla nascita e per tutta l’età evolutiva fino ai 18 anni, e l’assistenza è organizzata per intensità di cura e complessità assistenziale. Nell’area pediatrica, inoltre, dovranno essere previste sale di svago e ricreazione, uno spazio all’aperto con la possibilità di effettuare terapie innovative (ad es. “pet therapy”), la scuola, uno spazio dove poter incontrare i propri amici (per i ragazzi più grandi), e uno spazio per la lettura ad alta voce (per i bimbi più piccoli) e per l’ascolto della musica. Nell’area pediatrica vanno anche previsti servizi di psicologia, assistenza sociale e presenza di mediatori culturali.

In armonia con la filosofia del progetto, infine, il Polo Pediatrico del Salento dovrà rispettare la Carta dei Diritti dei Bambini e degli Adolescenti in Ospedale ed avviare il percorso di valutazione e certificazione dell’adesione ai suoi principi. Una struttura – è stato detto in chiusura – studiata e fatta a misura di bambino, dove tutto è alla loro altezza, colorato e senza odore di medicinali. Davanti al tavolo dei relatori due bei quadri realizzati proprio dai bambini: il loro contributo di fantasia e creatività al “sogno” del Polo Pediatrico del Salento.

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