Politica, Tricase

ASSOCIAZIONE “TRICASE, CHE FARE?” CAMPO SPORTIVO COMUNALE DEPRESSA: “LE POLEMICHE ERANO TALMENTE INUTILI CHE IL SINDACO LE HA PRESE SUL SERIO”.

TRICASE – L’iter amministrativo che ha riguardato e riguarda il Campo sportivo comunale di Depressa ha raggiunto, in particolare nell’ultima settimana, livelli di inconcepibilità e colpi di scena degni di una tragicommedia che, tuttavia, è la narrazione della triste realtà in cui è degradata la politica nella nostra città.

L’apice è stato raggiunto con le dichiarazioni alla stampa rilasciate dal sindaco Antonio De Donno. Come si può leggere sul Corriere Salentino (11/04/2021) il primo cittadino, nel goffo tentativo di correre ai ripari, è riuscito a peggiorare una vicenda già piuttosto complessa di suo.

Alla domanda posta dal giornalista il Sindaco ha riferito candidamente che l’assessore Serena Ruberto non era consapevole dell’incompatibilità del suo operato, ammettendo di fatto egli stesso l’incompatibilità. E cosa ancor più preoccupante lo ha fatto scaricando sull’Ufficio Tecnico comunale tutte le responsabilità, perché colpevole, a suo dire, di non averla messa a conoscenza dell’incompatibilità dovuta alla sua delega e alla contemporanea funzione di progettista.

Ci chiediamo: è compito dell’Ufficio Tecnico informare l’assessore? Si può ricoprire una carica assessorile con la leggerezza dimostrata e praticata sin dall’inizio del mandato? Può un assessore, nel pieno delle sue funzioni, non conoscere i limiti che la legge, non la minoranza, pone alla sua carica? Oppure si pensa che giocando con le parole si possano aggirare norme e regolamenti?

Il Sindaco, non altri, con le sue dichiarazioni mezzo stampa ha di fatto dimissionato l’Assessore Serena Ruberto, addossandole l’accaduto e di fatto indebolendola politicamente. Può il Sindaco scaricare tutto sull’Assessore tirandosi fuori dalle responsabilità che sono imposte dal suo ruolo di massima carica elettiva della città?

Alle dichiarazioni del Sindaco, per completezza di informazione, si devono aggiungere i fatti accaduti. In data 01/03/2021 l’Assessore con delega alla “rigenerazione urbana”, presenta all’Ufficio Tecnico, protocollo n. 2604, una variante in corso d’opera redatta da lei stessa. Successivamente, con fulminea prontezza (appena 4 giorni), in data 05/03/2021 viene disposta l’approvazione (determina n. 251). Non può non meravigliarci la celerità del dispositivo, considerati i consueti lunghi tempi tecnici. Particolare, quest’ultimo, che ha sollevato non poche critiche e rimostranze da parte di tecnici e cittadini che da diversi mesi attendono risposte.

Presa visione della determina in questione i nostri due consiglieri comunali, Giovanni Carità e Antonio Luigi Baglivo, in data 02/04/2021 (prot. 4262) producevano ufficialmente accesso agli atti, richiedendo copia integrale degli stessi.

Stante la situazione di palese imbarazzo, anche a seguito di notizie stampa, in data 07/04/2021 si procedeva alla revoca della determina sopracitata con una revoca in autotutela per l’Ente comunale. Revoca pubblicata sull’Albo Pretorio solo 5 giorni dopo, il 12/04/2021.

Alla luce dei fatti e delle dichiarazioni del Sindaco ci preme evidenziare come la revoca della determina in autotutela, se da un lato mira a preservare l’Ente comunale, dall’altro diventa prova provata di un abuso delle funzioni assessorili o, stando alle parole del sindaco, di manifesta incompatibilità. Pertanto non resta che attendere le opportune dimissioni che, bontà sua, qualcuno avrebbe già dovuto rassegnare.

Per stare al tenore della tragicommedia ricordiamo al sig. Sindaco che egli stesso in piena campagna elettorale si era proposto come ideatore di una scuola di politica, peraltro mai attivata. Che dire? Almeno in questo il Sindaco aveva visto bene, peccato che il primo studente dovrebbe essere proprio lui.

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