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ASSUNZIONI AGEVOLATE 2015 – I CONSULENTI DEL LAVORO: “MANCANO 3 MILIARDI DI EURO”.

Per finanziare le assunzioni agevolate 2015 di dipendenti a tempo indeterminato previste dalla Legge di Stabilità ci vogliono circa 3 miliardi di euro: i calcoli sono della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e considerano una potenziale platea di beneficiari pari a 1 milione 150mila lavoratori. In pratica, si stima che le assunzioni agevolate 2015 a tempo indeterminato saranno 1 milione 150mila e comporteranno un costo complessivo di 4 miliardi 745 milioni.

Assunzioni agevolate: i conti 2015

L’agevolazione media per ogni contratto sarà pari a 4mila130 euro. È quasi la metà rispetto al tetto massimo previsto, pari a 8mila 60 euro, perché si ritiene che molte retribuzioni saranno al di sotto del limite (contando anche i contratti part-time) e anche perché man mano che passano i mesi scende l’incentivo.

Dunque, utilizzando questi parametri la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro ritiene che il costo totale dei contratti incentivati 2015 sarà pari a oltre 4 miliardi, mentre al momento la Legge di Stabilità a copertura della misura ne ha stanziati solo 1,8. All’appello, mancano quasi 3 miliardi, per la precisione 2 miliardi 945 milioni.

I calcoli valgono solo per questo 2015, ma si sottolinea che la questine delle coperture si riproporrà per i prossimi anni, perché lo sgravio pur riguardando solo le assunzioni 2015 dura poi fino a fine 2017. Fra l’altro, non si esclude che la misura venga rinnovata, le prime risposte in questo senso potrebbero arrivare con la presentazione del DEF entro il 10 aprile.

Si tratta, fra l’altro, di stime prudenziali, basate come sottolinea lo stesso Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, sulle assunzioni totali a tempo indeterminato 2014, che sono state 1 milione 600mila. In pratica, se si riproponesse questo stessa cifra (quindi, non prevedendo alcun crescita sostenuta, ad esempio, dalla possibilità di agevolazioni oltre che dalle nuove norme in materia di contratti a tempo indeterminato previste dai decreti attuativi del Jobs Act), sarebbero circa 500mila i nuovi contratti non agevolati.

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