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Cultura, Gallipoli, Salento, Storia

BAROCCO LECCESE E ULIVI DEL SALENTO PATRIMONI MONDIALI DELL’UNESCO?

Si svolgerà il prossimo 24 luglio, alle ore 10.30, presso la sala consiliare di Palazzo Balsamo, una riunione operativa tra i Comuni di Gallipoli, Lecce, Galatina, Galatone, Nardò, Otranto, Francavilla Fontana, Martina Franca, Ostuni, Manduria, Mesagne nonché le province di Lecce, Brindisi e Taranto finalizzata al riconoscimento come Patrimonio Mondiale dell’Unesco del Salento e del Barocco Leccese. 

Un tentativo, quello del barocco leccese, che insiste sul prodigioso movimento che, legando valori materiali ed immateriali, prospettive di valorizzazione e gestione del patrimonio culturale paesaggistico, distingue in modo speciale (inimitabile) le testimonianze del Barocco degli edifici religiosi e delle architetture civili ricollegabili alla sua fioritura nel Basso e nell’Alto Salento.

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L’idea di fare sistema per raggiungere l’importante obiettivo, è ormai considerata via esclusiva e necessaria per raggiungere il prestigioso riconoscimento e per questo occorre allargare i confini della proposta, dimostrando la capacità del Salento di fare sistema e di porsi in rete con altri siti contigui, dotati di adeguate caratteristiche. “Si tratta – ha commentato il sindaco, Francesco Errico – di un appuntamento importante per il nostro territorio e finalizzato a raggiungere un obiettivo di straordinaria rilevanza, per molteplici ragioni. Mi preme ringraziare il professor Raffaele Coppola per il suo importante contributo che ha garantito e che sta garantendo, non lesinando impegno e continua attenzione, per questo iter complesso e per la passione, genuina e disinteressata, con cui si spende per consentire al nostro territorio di avere i giusti riconoscimenti”. 

ll Prof. Avv. Coppola, infatti, nonostante i suoi molteplici impegni presso la Santa Sede ed il Vaticano, ha confermato la disponibilità a curare gratuitamente gli aspetti giuridici ed organizzativi della procedura senza alcun onorario, mentre la Prof. Tatiana Kirova, il maggior esperto in campo di candidature Unesco, ha già manifestato la sua disponibilità a condurre insieme con lui, la regia per il riconoscimento del nominato sito come Patrimonio Mondiale con il solo rimborso spese e sempre senza onorari. 

Gallipoli ha assunto questo ruolo di iniziativa, non di coordinamento, anche in qualità di Presidente della Commissione della Conferenza Permanente delle Città Storiche del Mediterraneo. Nell’incontro, inoltre, sarà affrontata anche la questione del disastro degli olivi del Salento, che in tutta la sua tragicità potrebbe comunque condurre ad un imponente sostegno del sito ai fini di questa candidatura. Per l’Unesco infatti è molto importante salvare patrimoni in pericolo: sono stati iscritti dopo il terremoto il sito di Kotor-Bocche di Cattaro Montenegro e la città di Bam in Iran, permettendo anche di trovare fondi per la ricostruzione. Per gli ulivi secolari e millenari di Puglia ci potrebbe essere un attenzione mondiale per preservarli, onde restituire al Salento, così gettonato dal punto di vista turistico, il suo volto originario.

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