Papa Ferancesco, Religione

BENEDIZIONE SPECIALE E PERDONO DI TUTTI I PECCATI

Un giorno speciale ieri per tutto il mondo cristiano e non, quando alle 18.00 davanti ad una Piazza San Pietro vuota si è tenuta una preghiera speciale del Papa e la sua benedizione Urbi et Orbi, ovvero alla città (di Roma) e a tutto il mondo.

E’ un momento straordinario, un gesto che viene eseguito a Pasqua e a Natale, e che ha portato con sé “l’indulgenza plenaria”, ovvero il perdono di tutti i peccati a chi è spiritualmente predisposto a riceverlo.

Da settimane sembra che sia scesa la sera. Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante” ha esordito così Papa Francesco, riassumendo in poche parole quello che stiamo tutti vivendo. In seguito alla lettura del brano del Vangelo (Mc 4,35) in cui Gesù placa la tempesta che lo ha sorpreso sulla barca assieme ai suoi discepoli, il paragone è immediato: “ Su questa barca… ci siamo tutti […] anche noi ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo, ma solo insieme.” Dopo essere stati tanto egoisti e indifferenti alle sorti degli altri e della sofferenza del mondo intero, è “tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è.”

Il pensiero di Francesco è andato a tutti coloro che in questo momento soffrono, e a quelli che si stanno prodigando mettendo a volte anche in pericolo la propria vita per gli altri, senza dimenticare nessuno: Medici, infermieri e infermiere, addetti dei supermercati, addetti alle pulizie, badanti, trasportatori, forze dell’ordine, volontari, sacerdoti, religiose e tanti ma tanti altri.

La sua invocazione è stata particolarmente sentita e toccante “scenda su di voi, come un abbraccio consolante, la benedizione di Dio” le parole di cui abbiamo bisogno oggi, nella speranza che portino un cambiamento della situazione e mettano fine a questa catastrofe che ci sta colpendo.

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