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Acqua, Acquedotto Pugliese, Cittadini, Consumatori, Puglia, Salento, Societa'

BONUS IDRICO: UN DIRITTO PER TUTTE LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

Appare inspiegabile, dunque, che un soggetto non abbia diritto al bonus se, pur essendo egli in regola con i pagamenti dei propri consumi, viene riscontrata la morosità del condominio. Sono migliaia i cittadini leccesi e salentini che si ritrovano loro malgrado in questa incredibile condizione.

AQP nega il bonus ai condòmini in regola con i pagamenti

Come si sa in Italia sono assai poche le misure di contrasto alla povertà, ma quelle poche spesso riservano amare sorprese per il consumatore.

Come è noto, la normativa prevede la concessione del bonus idrico (direttamente in bolletta) se i soggetti versano in condizioni di disagio in base all’ indicatore ISEE. Possono presentare una domanda di bonus idrico tutti i cittadini residenti in Puglia che hanno usufruito di un bonus elettrico, per una fornitura localizzata nella Regione Puglia.

Per poter usufruire dell’agevolazione i cittadini devono essere intestatari, o risiedere in un condominio che è intestatario, di una fornitura domestica di acqua potabile erogata dall’Acquedotto Pugliese e non devono sussistere situazioni di morosità nel pagamento delle fatture. Tale bonus può essere chiesto via internet da questo sito http://www.bonusidrico.puglia.it/application/ o via telefono fisso dal numero verde automatico 800.660.860

Appare inspiegabile, dunque, che un soggetto non abbia diritto al bonus se, pur essendo egli in regola con i pagamenti dei propri consumi, viene riscontrata la morosità del condominio. Sono migliaia i cittadini leccesi e salentini che si ritrovano loro malgrado in questa incredibile condizione.

L’applicazione dei criteri di ammissibilità delle domande di bonus sembra essere frutto di un’erronea interpretazione delle norme, da parte di AQP, che sarebbe tenuta, a nostro avviso, a non tenere conto della morosità dell’intero condominio, limitandosi a verificare la regolarità dei pagamenti da parte del soggetto avente diritto al bonus, per tramite delle letture di sottrazione. Non può infatti ricadere sul singolo utente, in condizioni di disagio ma comunque in regola con i pagamenti, “la spada di Damocle” della persistente morosità del condominio, imputabile a terzi.

Un diritto che spetta esclusivamente ad un soggetto in virtù di criteri prettamente soggettivi, come l’indicatore ISEE e la regolarità dei pagamenti dei propri consumi, non può essere leso e/o precluso da una erronea e discriminante interpretazione della legge, in quanto ciò costituisce una grave lesione del diritto dell’utente, che, invero, dovrebbe essere garantito.

Adoc ha segnalato la vicenda all’Autorità Idrica Pugliese, soggetto rappresentativo dei comuni pugliesi per il governo pubblico dell’acqua, istituito dalla Legge Regionale 42/2010.

Adoc eleva un invito pressante ad AQP a garantire il diritto al bonus a tutti i cittadini che ne hanno diritto per legge e al Presidente della Regione perché si adoperi a questo fine.

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