Cultura, Musica, Salento

“CAFIERO MUSIC PEN DRIVE” IL NUOVO PROGETTO DISCOGRAFICO DELL’ARTISTA SALENTINO CAFIERO

SALENTO – Cafiero, all’anagrafe Salvatore Cafiero, è tra le perle del Salento per il suo incredibile talento musicale e per l’abilità di raccontare le emozioni attraverso testi incisivi e coinvolgenti. Nel nuovo progetto discografico “Cafiero Music Pen Drive”, disponibile esclusivamente in formato pen drive, l’artista propone al pubblico più aspetti della propria anima musicale con brani inedti realizzati recentemente e canzoni incise nel corso della carriera con i gruppi fondati e radicati soprattutto nel territorio salentino: Electric Voodoo, Super Reverb e Suck my Blues.

 Qual è il filo conduttore di “Cafiero Music Pen Drive”?

La voglia di essere libero musicalmente da etichette e dai limiti dettati dal sistema. Non a caso “Cafiero Music Pen Drive” include più lavori: oltre ai nuovi inediti, sono presenti dei brani realizzati nel corso della mia carriera partendo dal trio Electric Voodoo, formato nel lontano 2000, passando per i Super Reverb, con l’inclusione di due singoli (uno edito ed uno realizzato con Jessy Maturo e mai pubblicato), fino ad arrivare al progetto Suck my Blues  per poi chiudere il cerchio con le canzoni del primo Ep. Una sorta di raccolta fotografica in musica per raccontare una parte importante del mio percorso.

Durante l’apice dell’epidemia, sei stato, insieme alla tua band, promotore di un messaggio di speranza con la pubblicazione del brano “Ti guardo ancora un po’” per sostenere l’emergenza Covid-19, notizia riportata anche dal Tg Regione Puglia. Comè è nata la canzone e l’iniziativa?

Ero a casa per lo stop/quarantena in tutta Italia e stavo iniziando a scrivere “Ti guardo ancora un po’” quando Filippo Longo (batterista) mi ha mandato una demo contenente una sua composizione alla batteria. Il suono mi è piaciuto molto e gli ho chiesto se potessi utilizzarlo per il nuovo brano. Da lì è partito tutto. Ho coinvolto Tonio Longo al basso e Daniele Leucci che ha inviato percussioni e vibrafono. Realizzata la canzone ho pensato subito, insieme alla band, di renderla disponibile in video su YouTube per diffondere il messaggio di sostegno a favore di strutture e persone impegnate nella gestione dell’emergenza con la promozione di raccolte fondi destinate alla Protezione Civile Nazionale e alla Regione Puglia. Aiutare gli altri è la cosa più giusta e il pensiero più nobile che si può avere nei confronti di chi affronta la battaglia in prima linea.

Salento, sinonimo di accoglienza e multiculturalità, terra fertile per gli artisti; cosa ti affascina e cosa ti lega particolarmente della tua terra d’origine?

Il legame con la propria terra è qualcosa che difficilmente si può spiegare ma di sicuro la bellezza della natura che ci circonda porta sempre in uno stato di benessere generale che è fondamentale per poter vivere serenamente e la nostra cultura fatta di cose genuine e di rapporti umani fraterni è ciò che mi fa star bene qui più che in qualsiasi altro posto del mondo.

Da noto chitarrista a cantautore, quando hai avvertito l’esigenza di dar voce alla tua musica?

Fin da quando ho iniziato a suonare la chitarra, è sempre stata una esigenza liberatoria. Ho sempre avuto il desiderio di creare qualcosa di solo mio ma in fondo è lo stesso approccio che ho come chitarrista.

Hai calcato palchi prestigiosi in Italia, Europa ed America, che peso ha la dimensione live sulla tua creatività?

La musica è un’arte a cui ci si deve dedicare soprattutto con tanta pratica più che con la teoria. L’esperienza mi ha permesso di apprendere molte cose: mi ha dato consapevolezza e sintesi, mi ha insegnato a dire tanto anche con poco.

Come definisci il tuo rapporto con il pubblico?

Un rapporto diretto. Ho voluto intensificare tale legame con la pubblicazione di “Cafiero Music Pen Drive”, che avrà una sua evoluzione nel tempo, garantendo ai possessori una connessione privilegiata con la mia musica.

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