• Tricasenews.it è ancora in fase di aggiornamento, vi chiediamo un po' di pazienza qualora dovessero presentarsi rallentamenti o difficoltà nella navigazione. Grazie!
Acquedotto Pugliese, Ambiente, Puglia

C’E’ AMIANTO NELL’ACQUA CHE BEVONO I PUGLIESI?

Alcuni giorni fa sono arrivati da AQP i primi riscontri, che non sembrano essere del tutto rassicuranti.

PUGLIA – “C’è amianto nell’acqua che bevono i pugliesi? E se si, come probabile, quanto?”

Se lo chiede e lo chiede formalmente ad Acquedotto Pugliese il Dottore Agostino Di Ciaula, presidente di Isde Puglia,  l’Associazione Medici per l’Ambiente.

Il riscontro di fibre di asbesto in campioni di acqua potabile in Toscana ha riaperto nel nostro paese il dibattito sui rischi sanitari legati all’ingestione accidentale e protratta nel tempo di queste fibre, in considerazione di preoccupanti risultati derivanti da evidenze epidemiologiche e da studi in vitro.

Nonostante in Italia manchino limiti di legge e rilevazioni sistematiche sulla concentrazione di fibre d’asbesto nell’acqua potabile, l’Autorità Idrica Toscana ha promosso già da tempo un sistema di monitoraggio omogeneo sul territorio regionale finalizzato a verificare l’effettiva presenza di fibre di amianto nell’acqua distribuita. Simili controlli sono eseguiti anche in altre regioni d’Italia.
In considerazione della possibile presenza di condotte di Cemento-Amianto nella rete di distribuzione idrica della Regione Puglia e della possibilita’ che alcune di queste siano in progressivo deterioramento, si ritiene opportuno richiedere ai Vs. uffici competenti le seguenti informazioni:

Qual è l’estensione totale delle condotte in cemento-amianto ancora presenti nella rete idrica regionale pugliese?

Se condotte idriche in cemento-amianto sono ancora presenti ed utilizzate, quali centri urbani o aree sub-urbane sono in questo momento serviti dalle stesse?
Sono state mai eseguite rilevazione quali-quantitative standardizzate e con metodiche codificate finalizzate ad esaminare la presenza di fibre di absesto in campioni di acqua potabile prelevati dalla rete idrica regionale? E se si, quando come e con quali risultati?
Per ora l’Isde è in attesa di una risposta ufficiale ma i primi segnali non sono del tutto positivi: “Grazie all’interessamento personale e alla mediazione di una consigliera regionale, Grazia Di Bari – scrive il dottor Di Ciaula – alcuni giorni fa sono arrivati da AQP i primi riscontri, che non sembrano essere del tutto rassicuranti.
Attendiamo ulteriori informazioni. Anche i pugliesi, come avvenuto in altre regioni, hanno il diritto di avere un quadro chiaro della situazione e sarà fatto tutto quanto è possibile perché lo abbiano”.  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *