Comune, Senza categoria, Tricase

C’È QUALCOSA CHE NON VA…

di Gian Paolo Zippo

Pubblicato su “Il Volantino” che ringraziamo per la gentile concessione

TRICASE – Nei giorni scorsi ho avuto necessità di richiedere un certificato presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Tricase. Recatomi in Comune, accedo dall’ingresso di Palazzo Gallone che porta alla Sala del Trono, ma vengo bloccato in fila nel bel mezzo delle scale dove era posizionato un “banchetto” presidiato da un Vigilante che faceva la spola con i vari uffici, fungendo di fatto da barriera per l’ingresso degli utenti.

Per quanto ovvio, il Vigilante non fornisce alcuna informazione di merito, ma si limita a contenere gli ingressi e dare delle indicazioni di massima… e comunque sembra che per richiedere un certificato occorra compilare un modulo, che nel frattempo era finito.

Allora si assenta e torna dopo dieci minuti con il famigerato modulo cartaceo da compilare (erano anni che non ne vedevo di siffatta maniera). Nel frattempo attendeva in fila con me una signora che aveva inviato una e-mail con la richiesta di un certificato e sperava di poterlo ritirare, ma ahimè, anche lei ha dovuto compilare il modulo cartaceo!

Allora compilo il modulo ed il Vigilante mi “suggerisce” di indicare in fondo al modulo il numero di telefono in modo da essere avvisto quando sarebbe stato pronto il certificato…In effetti, avevo notato anch’io l’assenza di un qualsiasi riferimento per un contatto; meno male per il suggerimento del Vigilante, altrimenti chissà come avrebbero fatto ad avvisarmi che il certificato era pronto (forse sarei tornato a fare la fila, per chiedere al Vigilante sulle scale, che avrebbe fatto la spola verso gli uffici, per tornare a riferirmi).

In un eccesso di zelo, indico oltre al cellulare anche il mio indirizzo e-mail …mi informeranno in maniera più celere e comoda, ho pensato.

Sta di fatto che, ad una settimana esatta dalla richiesta, del certificato richiesto nessuna traccia.

Allora mi chiedo perché prima andavo allo sportello dell’Ufficio Anagrafe ed ottenevo il certificato, mentre ora c’è un iter così contorto che, a distanza di una settimana, mi impedisce di avere il mio certificato?

Qualcuno mi dirà ….ma adesso c’è l’emergenza Covid!

Ed io invece dico che è passato un anno da quando siamo stati travolti da questo tzunami e che nel frattempo le organizzazioni hanno cambiato pelle, hanno trovato soluzioni, anche tecnologiche, per offrire (se non migliorare) il servizio a cui sono preposte, si sono dotate di Protocolli anti-contagio per poter ricevere e gestire in sicurezza l’utenza. 

E’ impensabile credere di poter continuare ad offrire un servizio in questo modo. Non voglio parlare di digitalizzazione, ma che almeno ci sia un avvicinamento verso le reali esigenze dei cittadini!

Solo qualche domanda:

Quanto costa al giorno il servizio di vigilanza?

Non sarebbe più semplice e meno costoso un sistema “elimina-code” e un “termo-scanner” all’ingresso, in modo da garantire una presenza limitata, controllata e in sicurezza degli utenti?

Il comune si è dotato di un Protocollo anti-contagio?

Per quanto tempo si pensa di poter rimanere arroccati e isolati a palazzo?

Ora siamo anche in zona rossa: cosa si pensa di fare? Chiudere completamente?

Attendo fiducioso il rilascio del certificato.

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