Cronaca, Tricase

CERCO’ DI VIOLENTARE STUDENTESSA UNIVERSITARIA DI TRICASE. CONDANNATO A 1 ANNO E DUE MESI.

LECCE – Ha patteggiato un anno e due mesi di reclusione Oronzino Longo, 45enne di Lecce, arrestato il 21 maggio scorso con l’accusa di aver importunato una giovane studentessa all’uscita dall’Accademia di Belle Arti.
Il gip Antonia Martalò ha infatti accolto la richiesta di condanna concordata tra l’avvocato difensore Gabriella Mastrolia e il pubblico ministero Roberta Licci.

Il tentativo di aggressione si verificò nelle vicinanze di Porta Rudiae. La ragazza, una studentessa universitaria di 23 anni originaria di Tricase, venne presa di mira da un suo corteggiatore rivelatosi eccessivamente “focoso”.

Inizialmente, importunata a distanza nelle vicinanze dell’Accademia; subito dopo avvicinata nel tentativo di essere baciata.

La studentessa cercò di allontanarsi. Longo, però, riuscì a bloccarla suscitando la reazione della giovane che, suo malgrado, venne aggredita con schiaffi e calci. In difesa della 23enne, in quei concitati istanti, sempre stando alla ricostruzione della polizia, intervenne un amico il quale ingaggiò anche una colluttazione con Longo.

La ragazza, per nulla intimorita, non si perse d’animo e colpì il suo molestatore al volto con lo zaino riuscendo così a scappare mentre anche il “corteggiatore” si allontanava in sella ad uno scooter. Grazie alle testimonianze di un operatore ecologico che riferì ai poliziotti di una ragazza aggredita nei pressi di Porta Rudiae, gli agenti raggiunsero la studentessa colta da un evidente e forte stato di agitazione.
Subito dopo avviarono le ricerche del molestatore. Agevolati dalla descrizione fornita dalla stessa ragazza e dalle testimonianze di altri giovani i poliziotti risalirono al numero di telefono di Longo e, con una scusa, lo invitarono a presentarsi in Questura.

Il 45enne fu riconosciuto sia dalla vittima che dall’amico della studentessa. Longo, su disposizione del sostituto procuratore Roberta Licci, venne arrestato mentre la ragazza (assistita dall’avvocato Fabio Ruberto) finì in ospedale per le ferite riportate giudicate guaribili in una settimana.

 

Fonte: Corrieresalentino.

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