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Cultura, Politica, Tricase

CIMITERO DI TRICASE: “E QUESTA NON E’ UNA RISORSA”?

di Nunzio Dell’Abate

Da buoni samaritani abbiamo perdonato di tutto al Sindaco Coppola, ma non avremmo mai immaginato che, nel pieno della ricorrenza della commemorazione dei defunti, annunziasse con un semplice manifesto murale l’estumulazione e la traslazione immediata di tutte le salme (1.680!) dal cimitero di piazza Cappuccini, gettando nel panico e nella mortificazione l’intera comunità.
Buon senso avrebbe consigliato di coinvolgere e ascoltare la cittadinanza, prima di “svuotare” un cimitero, ammesso che si possa fare.

Coppola si giustifica riferendo di una “oggettiva situazione di grave rischio per l’incolumità pubblica e privata, stanti i certificati crolli di tombe”. Ebbene, non c’è in Municipio alcuna relazione che supporti tecnicamente la necessità di “sgomberare” il cimitero. All’infuori di due/tre cappelle contate che abbisognano di un intervento serio, la struttura è agibile; certo richiede maggiore cura e manutenzione ma siamo nell’ambito dell’ordinario.

“I percorsi interni del cimitero sono dissestati e costituiscono un pericolo per i visitatori. Il cimitero va presto chiuso”, è stato aggiunto. Non ci pare che ci sia tanta differenza con le strade della nostra Città…
Il Sindaco, attraverso i manifesti murali, non lascia adito a dubbi: “a far data dal 9 novembre, estumulazione di tutte le salme sepolte presso il vecchio cimitero di Tricase e tumulazione dei resti mortali negli ossari comunali del cimitero nuovo”. E, attraverso Il Volantino, precisa: “si traslano le salme, non si distruggono le tombe per trasformare il nostro bel cimitero in area monumentale”, come se avesse senso parlare di un cimitero monumentale senza defunti!

Poi però, a seguito delle accese rimostranze di un’intera comunità e forse resosi conto di averla sparata grossa, aggiusta il tiro: “non tutte le salme, alcune”, come se ci fossero salme di serie A e salme di serie B.
Non è difficile ipotizzare il contenzioso che si genererà. Si pensi ai proprietari delle cappelle che hanno una concessione novantennale o addirittura rinnovata e a coloro che non intendono sopportare i costi per nuove lapidi. Oppure si pensi alle salme ancora non decomposte.

La nostra proposta è semplice e la porteremo in Consiglio: si apra un dibattito con la Città e con la cooperativa affidataria del servizio di gestione cimiteriale e si utilizzino le risorse previste per traslare le salme dei familiari che vorranno farlo e per rimettere in sesto la struttura. Il Sindaco, poi, adotti le ordinanze e -se del caso- dichiari la decadenza dalla concessione, come previsto dal regolamento di P.M., nei confronti dei titolari delle edicole funerarie in pessime condizioni.

Infine con il nuovo bando cimiteriale si prosegua in questa direzione, anche attraverso un concorso di idee, prevedendo, a carico del nuovo aggiudicatario, misure di restyling e rifunzionalizzione in modo che assurga veramente a cimitero monumentale della Città.

Nunzio Dell’Abate.

Pubblicato su “Il Volantino” del 6 novembre 2015 (concessoci dall’autore).

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