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Politica, Salento

CLAUDIA E. STOMEO (+EUROPA): “UNA SANITA’ EUROPEA CONTRO IL DECLASSAMENTO DEGLI OSPEDALI”

Il declassamento degli ospedali di Casarano, Copertino e Galatina dopo il già attuato declassamento di Nardò sancisce il trionfo della cattiva politica e dell’incapacità della nostra classe dirigente di portare non solo a regime, ma anche a profitto realtà sanitarie “produttive” che al nord garantiscono benessere e salute.

Continuiamo a chiederci il perché chi parla alla pancia della popolazione stia avendo tanti consensi, ma non facciamo mai la giusta domanda: dove la classe politica locale ha fallito? Con una popolazione che invecchia, la povertà specialmente al sud che morde le fasce sociali più deboli, la presa di coscienza che si ha diritto ad una vita lunga e sana, la politica risponde con la chiusura degli ospedali e l’aumento della percezione di abbandono.

Declassare un ospedale con la scusa del taglio dei costi significa arrendersi di fronte al malcostume che ha caratterizzato la sanità pugliese, pensare di costruirne un altro ospedale quando il territorio è sevito da tre strutture che vengono declassate lascia la popolazione attonita e anche gli addetti ai lavori iniziano a pensare che non ci sia un reale interesse per la cittadinanza ma solo l’interesse per alcune parti sociali ed economiche. Si è scelto di effettuare i famosi tagli lineari ai servizi piuttosto che controllare, ottimizzare, verificare gli acquisti e le spese, creando disagi, malservizi e paradossalmente aumento delle spese.

Persone non più autosufficienti che vengono portate in autombulanza due volte alla settimana da un ospedale all’altro per fare la chemioterapia, gente che deve prendere giorni di ferie e passarli interamente in ospedale per accompagnare i parenti anziani ad una visita medica, tempi di attesa sempre più lunghi. Da italiana sogno una sanità nazionale reale, sogno di non essere costretta ad andare al nord per poter avere le cure adeguate.

Da candidata di Più Europa auspico una sanità che vada oltre l’Italia e che diventi europea, con protocolli internazionali e scambi di informazioni in un costante lavoro di ricerca multidisciplinare e multinazionale. Da Salentina e da casaranese invece mi arrabbio, si la mia è rabbia vera, perché la politica attuata in questi ultimi 10 anni, in tutti i settori dall’ambiente alla sanità passando finanche per il turismo è sempre e solo a ribasso sulla pelle e sulla salute delle persone.

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