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Cultura, Politica, Provincia di Lecce, Tricase

COMITATO PRO PALAZZO COMI: LA PROVINCIA NON HA MAI RISPOSTO ALLE ISTANZE AVANZATE DAL COMUNE DI TRICASE.

Da alcuni giorni il Comitato Pro Palazzo Comi – Casa della Cultura sta attuando una occupazione culturale e pacifica presso Palazzo Comi a Lucugnano. Questa occupazione vuole essere una risposta al prolungato silenzio opposto dalla Provincia di Lecce riguardo alle ripetute istanze avanzate dal Comune di Tricase, dal Comitato e dai Cittadini, in merito al Bando emesso in data 3 ottobre 2014 relativo all’assegnazione in concessione trentennale del Palazzo Comi di Lucugnano, congiuntamente al Circolo Cittadino di Lecce.

Nel dettaglio:

Delibera di Giunta Comunale N° 240 del 4/11/2014 (protocollo N° 0017522 del 6/11/2014)
Oggetto: Palazzo Comi in Lucugnano di Tricase

Lettera del Sindaco di Tricase Antonio Coppola del 13/07/2015 (protocollo N° 0011136 del 14/07/15)
Oggetto: Palazzo Comi in Lucugnano di Tricase

Diffida del Sindaco di Tricase Antonio Coppola del 3/9/2015 (protocollo N° 0013967 del 4/9/15)

Utilizzo degli spazi di Palazzo Comi per attività culturali estive – Richiesta del 9/7/2015 (protocollo N° 0010994) del 10/7/2015

A nessuna delle sopraelencate richieste la Provincia di Lecce ha fatto seguito con comunicazioni ufficiali, obiettando, al contrario, al Comune di Tricase di non avere mai avanzato proposte di soluzione nel merito. Tant’è che il Bando prosegue il suo ITER giungendo alla presentazione, in data 25 settembre u.s., delle offerte delle aziende partecipanti.

Da un’attenta analisi del bando si evidenziano una serie di incongruenze e una totale mancanza di tutele, soprattutto rispetto al Bene Culturale “Palazzo Comi”:

1) Il complesso architettonico composto dalla Biblioteca Provinciale e dal Museo “Casa Comi” (in cui sono conservati il patrimonio letterario e gli scritti del poeta) viene accomunato al Circolo Cittadino di Lecce, le cui finalità, per quanto legittime, non possono ovviamente essere paragonate e messe sullo stesso piano di Palazzo Comi, nè per funzione d’uso nè tanto meno per valore culturale.
2) Nella descrizione dei “servizi aggiuntivi” previsti dal bando stesso si legge “ristorazione/caffetteria” e “organizzazione di iniziative culturali e di SVAGO, anche collegate alla storia degli immobili e alle tradizioni del Salento. Un passaggio che consentirebbe al “concessionario” di organizzare eventi di qualsivoglia tipologia senza limite alcuno.
3) Palazzo Comi diventerebbe, di fatto, un luogo privato. Questo è testimoniato dal punto C – Oggetto della Concessione che specifica:”La determinazione dei termini e delle modalità relative alla gestione dei servizi e delle attività oggetto della concessione, alle tariffe applicabili, all’esazione dei pagamenti, agli orari di apertura e chiusura, alla predisposizione e commercializzazione di materiali illustrativo e di promozione, nonché di quant’altro necessario alla PROFICUA ATTIVITA’ IMPRENDITORIALE, è lasciata alla discrezionalità del concessionario, che a tal fine è costituito unico responsabile sia della legittimità delle operazioni e attività svolte, sia della loro remuneratività”.
4) L’intero patrimonio librario di Girolamo Comi e la “Casa Museo” resteranno nelle mani del concessionario che, sempre come previsto dal bando stesso, solo a TITOLO ESEMPLIFICATIVO e come SERVIZI AGGIUNTIVI potrà, a sua discrezione, renderla disponibile.
5) Il Bando non prevede l’obbligo del concessionario a garantire personale qualificato e con specifiche competenze per la gestione e tutela del suddetto patrimonio.
6) Gli utenti della Biblioteca Moderna avranno accesso al “Fondo Comi” solo a discrezione del gestore.

Queste sono alcune delle gravi carenze che abbiamo riscontrato nel bando.

Alla Provincia di Lecce contestiamo innanzitutto una mancanza di coinvolgimento e partecipazione della comunità locale, delle associazioni e dell’Amministrazione Comunale. Questo sarebbe dovuto essere il primo atto di un percorso necessario e ineludibile per definire un futuro di tutela e valorizzazione di Palazzo Comi, centro di riferimento per la Cultura e la Storia del Capo di Leuca e del Salento tutto.

Siamo certi che nessuno di voi abbia dimenticato il gesto altamente meritorio compiuto nel lontano 1960, quando la Provincia intervenne assumendo in proprio la gestione di Palazzo Comi, sottraendolo a un destino fallimentare, per rilanciarlo come Centro di cultura e di incontro, quale era stato negli anni migliori del poeta. In questo modo il poeta stesso recuperò il suo ruolo di tutore e garante del pregevole patrimonio letterario che aveva creato, consegnandolo intatto alle generazioni future.

In questa ottica riteniamo che il bando debba essere modificato, stralciandone la parte relativa a Palazzo Comi e aprendo contestualmente un percorso di confronto e condivisione con l’Amministrazione Comunale di Tricase, che si è già proposta con atti ufficiali per la gestione della struttura.

Compito, ma anche orgoglio, della nostra classe dirigente è quello di sostenere, in questo momento storico così ricco di fermenti culturali, il processo di crescita della nostra comunità e del nostro territorio.

Siamo convinti che non potrete che condividere e fare vostre le nostre proposte.

Cordialmente.

Comitato Pro Palazzo Comi – Casa della Cultura

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