Ambiente, Salute

COMUNI RICICLONI 2014 – FLOP DEL SALENTO, NESSUN COMUNE TRA I VINCITORI.

LECCE – Raccolta differenziata flop in provincia di Lecce. Secondo lo studio presentato da Legambiente, infatti, nessun centro leccese figura tra i 12 Comuni ricicloni. Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, invece, Lecce è al 13,9 per cento, anche perchè in città il servizio porta a porta non è stato ancora adottato in tutti i quartieri. Lecce a livello regionale è terz’ultima tra i capoluoghi di provincia. Ecco, dunque, i dati. Sono 12 i Comuni che hanno ricevuto il riconoscimento di Legambiente per aver avviato un modello di gestione dei rifiuti orientato al recupero, con oltre il 65% di raccolta differenziata imposto dalla legge nazionale e raggiunto nel 2013. Primo posto per il Comune barese di Rutigliano. Nel 2013 il Comune con 18.157 abitanti ha raggiunto una percentuale media di differenziata del 79,8%. Seguono poi il Comune di Cellamare e di Monteparano, entrambi con il 72,4%, Casalvecchio Di Puglia (72,1%), Canosa di Puglia (69,7%), Casalnuovo Monterotaro (69,6%), Torre Santa Susanna (68%), San Pancrazio Salentino (67,5%), Andria (67,2%), Troia (66,4%), Erchie (66,1%) e Roccaforzata (65,7%). Sono invece 8 i Comuni pugliesi a cui va il Premio di Seconda Categoria, per aver raggiunto nei primi dieci mesi del 2014 un media percentuale pari o superiore al 65%. Hanno ottenuto il riconoscimento Crispiano (70,3%), Fasano (70%), Chieuti (69,4%), Sava (68,7%), Laterza (68,3%), San Michele Salentino (67,1%), San Vito dei Normanni (67,1%) e Latiano (66%).

I dati
Inoltre sono dieci i Comuni che hanno ricevuto la Menzione Speciale Start Up per aver avviato sistemi di raccolta differenziata innovativi, riuscendo ad ottenere, in almeno uno degli ultimi quattro mesi del 2014, una percentuale pari o superiore al 65% di raccolta differenziata. Sono Faggiano (76,6%), Volturino (75,3%), Barletta (74,4%), Adelfia (72,7%), San Giorgio Jonico (71,8%), Massafra (69,9%), Monteiasi (69,4%), Serracapriola (68,8%), Anzano di Puglia (67,9%) e San Ferdinando di Puglia (66,3%). «Dal dossier emergono ancora pochi segnali positivi. Aumenta il numero dei comuni ricicloni mentre si conferma il trend decisamente negativo dei Capoluoghi di Provincia ad eccezione dei Comuni di Andria e di Barletta. Per il resto i problemi rimangono gli stessi da anni: la media percentuale regionale di raccolta differenziata è ancora troppo bassa, si attesta intorno al 27% nel 2014; il ritardo incredibilmente lungo e totalmente inaccettabile nella realizzazione degli impianti di trattamento e compostaggio che sta mettendo in crisi il ciclo dei rifiuti nella nostra regione; la mancata penalizzazione economica dello smaltimento in discarica a causa dei continui rinvii e rimodulazione dell’ecotassa. A tal proposito, nonostante i proclami e le dichiarazioni ad effetto, in questi anni il quantitativo dei rifiuti urbani smaltiti in discarica è aumentato dell’8% passando dal 59% al 67%. E’ arrivato il momento di voltare pagina chiudendo il ciclo dei rifiuti in Puglia, con le politiche coraggiose che hanno dato risultati concreti anche in territori in emergenza come la Campania che oggi può vantare una media regionale di differenziata del 50% e ben 143 Comuni ricicloni», afferma Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia.

I capoluoghi di provincia
Poco soddisfacenti, anche per questa edizione, continuano ad essere i risultati conseguiti dai capoluoghi di provincia ad eccezione di Andria (67,2%) che continua a confermarsi l’unico riciclone e di Barletta che ha avviato, negli ultimi mesi del 2014, il servizio porta a porta raggiungendo così il 74,4%. Per il resto, il Comune di Brindisi raggiunge solo il 30,3%, peggiorando addirittura dell’1,4% rispetto allo scorso anno. Bari, terzo in classifica, come nella precedente edizione, registra solo il 24,8%, seguito da Trani (16,2%), Lecce (13,9%) e Taranto (11,5%). Pessime le condizioni della raccolta differenziata a Foggia dove si è fermi al 4%. Nell’edizione 2014 di Comuni Ricicloni Puglia, per la prima volta, sono stati individuati i Comuni soprannominati «Gli indifferenti» ovvero coloro che nei primi dieci mesi del 2014 non hanno raggiunto il 10% di raccolta differenziata. Trenta le amministrazioni pugliesi che rientrano in questa categoria: Accadia, Alberona, Celenza Valfortore, Celle di San Vito, Fragagnano, Leporano, Lesina, San Cassiano, Sant’Agata di Puglia, Zapponeta, Isole Tremiti, Torremaggiore, Deliceto, Foggia, Carosino, Torricella, Gravina di Puglia, Martina Franca, Avetrana, Faeto, Cerignola, Stornara, Sammichele di Bari, Volturara Appula, Palagianello, Noicattaro, Salice Salentino, Castelluccio dei Sauri, San Donaci e Valenzano.

Parla Vendola
«È un corpo a corpo contro le lobby» ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, intervenendo all’incontro sui Ricicloni. «Le indagini della magistratura – ha detto Vendola – rivelano la permanenza di forti interessi in questo settore oltre a infiltrazioni delle organizzazioni criminali, ma è una lotta anche contro l’indolenza e contro le cattive abitudini dei cittadini». Per il presidente della Regione quella per la differenziata, infatti, «è una battaglia culturale e politica». Citando i casi virtuosi di Andria e Barletta, Vendola ha detto che «non c’è nessun alibi per la pigrizia delle altre amministrazioni». Le strategie della Regione Puglia con il suo Assessorato alla Qualità dell’Ambiente puntano a realizzare impianti di compostaggio per il «superamento delle discariche e della dittatura degli inceneritori».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *