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Ambiente, Gallipoli, Salento, Santa Maria di Leuca

CONTINUA SENZA VERGOGNA L’OCCUPAZIONE PETROLIFERA DEL NOSTRO MARE. ALTRE 5 ISTANZE DI RICERCA DI PETROLIO.

SALENTO – È del 21 agosto la notizia che sono state pubblicate altre 5 richieste di autorizzazione alle attività di prospezione sismica in mar Ionio. Due di queste interessano la Puglia, e in particolare il litorale tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca. 

Il ministero dell’Ambiente e il governo Renzi continuano nel loro disegno di trasformare il mar Jonio e la Basilicata in un colabrodo e in una gruviera petrolifera, dichiarando così guerra alle popolazioni del sud ed alle amministrazioni comunali, nettamente contrarie a queste attività. Sul sito del Ministero dell’Ambiente –comunica la Ola, Organizzazione lucana ambientalista – sono state infatti pubblicate altre 5 istanze di permesso di ricerca idrocarburi proposte dalla società Global Med LLC per 372.820 ettari di mare!

Tre delle cinque istanze, che prevedono la tecnica dell’air-gun ed un eventuale rilievo geofisico 3D, sono ubicati di fronte alle coste calabresi ed a Crotone, mentre 2 sono ubicate tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca. Le nuove istanze si aggiungono all’autorizzazione VIA ministeriale per Enel Longanesi e alle istanze di ricerca della Shlumberger  e dell’Appennine Energy , mentre sono in totale 11 le istanze che rischiano di trasformare il mar Jonio in uncolobrado petrolifero.

GlobalMED

 

Queste domande erano state presentate nel 2014 e il Ministero dell’Ambiente ha richiesto integrazioni. Ora il nuovo termine per la presentazione delle osservazioni per la Valutazione di Impatto Ambientale è il 19 ottobre 2015.

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