Politica, Provincia di Lecce, Salento, Tricase

DELL’ABATE: “PALAZZO COMI NON DEVE CHIUDERE, SE TAGLIAMO IL PASSATO SIAMO SENZA FUTURO.

TRICASE – Desta profondo sconcerto che il Presidente Gabellone, nonostante le accorate istanze rivoltegli, non abbia avuto neppure il garbo istituzionale di un confronto con i due consiglieri provinciali che rappresentano l’estremo lembo del Salento.

Ora ci aspettiamo che la Consigliera Manca vada lei ad aprire lunedì mattina Palazzo Comi, visto aveva rassicurato tutti di “dormire sogni tranquilli”.

Che si interessi lei dell’intensa attività culturale specie in questo periodo primaverile-estivo (concerti, spettacoli teatrali, mostre, incontri per presentazione di libri, visite guidate a scolaresche e turisti).

E soprattutto che lo faccia a costo zero per l’Ente, come egregiamente ha operato sinora il personale che si vuole trasferire a Lecce.

In caso contrario farà meglio a lasciare la delega alla Cultura.

Qualcuno poi ci indichi l’atto di indirizzo con cui si è deliberato di chiudere Palazzo Comi.

Vi sarebbero tante altre valide alternative (protocollo d’intesa con il Comune di Tricase e con le attive associazioni socio-culturali del luogo, utilizzo del personale del Convitto Palmieri situato proprio nei pressi della biblioteca Bernardini), basta parlarne, ma evidentemente Gabellone fa prima a tagliare alla radice.

Certamente non resteremo inermi di fronte a simile scippo.

L’amore e il rispetto verso i luoghi simbolo della nostra storia, dove tanta parte di bellezza, di poesia e di virtù si è espressa per prendere poi le strade del mondo, non dovrebbero consentire il turpe gesto di serrare alla vita, al futuro e alle giovani menti dei ragazzi in visita il portone di Palazzo Comi.

Un paese che non ha rispetto del suo passato, della sua storia, della sua cultura è un paese senza futuro.

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