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Cultura, Eventi, Tricase

DEPRESSA 17 AGOSTO: “LA SAGRA DE LA PASTA FATTA A CASA”.

Benvenuti a Depressa. Da tredici anni la parrocchia, organizza la Sagra de “la pasta fatta a casa – Sapori Antichi” coinvolgendo quasi tutte le famiglie del paese.

Il fine di questa iniziativa era la costruzione dell’Oratorio “Giovanni Paolo II” per l’accoglienza e la formazione dei ragazzi e dei giovani della parrocchia.
In meno di un anno e mezzo da quel 29 giugno 2008, giorno della posa della Prima Pietra, grazie anche alle precedenti dieci edizioni, questo grande progetto è stato realizzato.

La struttura non è completa, manca tanto da realizzare: la sistemazione esterna, le strutture sportive, l’anfiteatro, il palco all’interno del salone. Pertanto il ricavato continuerà ad essere devoluto per il completamento dell’Oratorio.
Il piatto principe è la pasta fatta in casa che da secoli è la specialità delle massaie del Salento; si serve in tante salse: orecchiette al sugo o con la ricotta forte, “sagne” ritorte al sugo di pomodoro, “massa e ciciri”. Si trovano tanti piatti locali come peperonata, “pittule”, melanzane alla poverella, verdura di stagione e molto altro.

Anche per l’edizione 2015 sarà attivo uno stand per celiaci e un altro nel quale si potrà ammirare la tradizionale preparazione della pasta fatta a casa. Nel corso della sagra, sotto l’egida della Associazione Italiana Celiachia, saranno attivi stand gluten free.

Negli anni la Sagra è divenuta un punto cardine e un richiamo ormai irrinunciabile per turisti e locali. Allieteranno la serata diversi gruppi musicali al ritmo tambureggiante della pizzica per offrirvi una serata indimenticabile, quali i: SCAZZICAPIETI E I SCIANARI. L’evento avrà inizio alle ore 20 con accesso libero.

L’associazione Freedom e la cooperativa Carry On offrono per tutta la giornata un servizio di visite guidate del centro cittadino, associato alla degustazione di prodotti tipici dell’enogastronomia locale. 

Per info e prenotazione visita guidata telefonare ai numeri 347 5631839 o 3279286403.

Depressa è una frazione di Tricase, distante da Lecce circa 50 Km a Sud del capoluogo salentino.

L’origine del nome del paese è discorde tra gli storici.
Tradizionalmente, secondo G. Arditi, Depressa trae origine dall’antica Salete distrutta dai Saraceni nel 1480.
Gli scampati dettero alla nuova cittadina tale nome per ricordare la città distrutta ma non vinta.

Da visitare

Il Castello

castello depressa

Il Castello è oggi proprietà del Barone Riccardo Winspeare, porta nelle sue pietre la storia del piccolo centro salentino. Il nucleo più antico è del XIV secolo. Fu, per diversi anni, ritenuto secondario ed utilizzato come semplice masseria. Conserva ancora le due torri quadrate del 1500, il loggiato e la scala che danno su un cortile rettangolare, al quale nell’800 fu aggiunto un porticato. E’ ben conservato e abitato dalla famiglia Winspeare, nel piano sottostante c’è un ricco museo che testimonia la storia del Casato e l’amore per gli antenati, i loro costumi e le loro tradizioni. Nel periodo estivo il Castello dei Winspeare ospita quasi ogni anno numerosi personaggi delle Case Reali d’Europa. I più affezionati sono gli attuali Sovrani del Belgio.

La Croce di Principano

La croce di Principano

Particolare attenzione merita la Croce di Principano; situata a sinistra della strada che da Depressa porta a Castiglione (frazione di Andrano) nel feudo denominato “di Principano”.

E’ credenza popolare ritenerlo un menhir, ma i testi e le mappe topografice specifiche non ne fanno alcuna menzione.

Il Calvario

Il Calvario di Depressa

E’ giusto citare anche il Calvario di Depressa. Esso è stato costruito nel 1885 (come è scritto nella parte superiore della raffigurazione centrale) ed è situato nella zona denominata “Largo dei Pozzi Messapici” in Via Gaetano Salvemini (provinciale Depressa-Castiglione). Il 15 aprile 1973 il Calvario è stato restaurato con cinque quadri di ceramica scultorea.

Fra gli edifici importanti del paese ricordiamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie del XVII secolo ed ultimata nel 1790, la Cappella dei Santi Medici, compatroni del paese, la Chiesa di Sant’Elia; quest’ultime sono entrambe ubicate fuori dall’abitato.
Inoltre una torre trecentesca posta di fronte alla Chiesa Madre.

 

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