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Cultura, Depressa, Sagre, Tricase

Depressa, Sagra de la Pasta fatta a casa17 Agosto 2016

DEPRESSA – Giunta alla sua XV edizione è divenuta negli anni uno degli eventi più attesi del basso Salento tanto da richiamare migliaia di visitatori. Il paese si trasforma, nella sera del 17 agosto, in un ristorante a cielo aperto dove profumi e sapori di una volta si mescolano al ritmo tambureggiante della pizzica. A deliziare i palati più fini i piatti tipici della tradizione culinaria salentina con la pasta fatta a casa regina della manifestazione.

Condita con sugo al pomodoro, con ricotta scante o rape nfucate, la pasta, preparata artigianalmente nei suoi formati come le orecchiette, i minchiareddri, le sagne torte, diventa un piatto irrinunciabile per turisti e locali. Ma non solo pasta… perché in questa sera nulla è lasciato al caso e tutto è ricercato per riprodurre tutte le pietanze di una volta: dalle fave nette alle pittule,dai legumi ai pezzetti di cavallo, dalla paparina alle foje reste, dalla crostata con marmellata di fichi allo spumone e tanto altro ancora.

Inoltre, sotto il patrocinio dell’A.I.C. – Puglia apposito stand gluten-free perché anche gli amici celiaci possano assaporare con assoluta sicurezza le delizie preparate appositamente per loro. A portarci verso la notte la pizzica dei MUSTISCI e degli SCIANARI due tra le formazioni più importanti ed emergenti della musica popolare salentina, per offrire quattro ore di irresistibile e sfrenata “follia”. E allora non perdete tempo… Tutti a Depressa!

  • STAND 1: Pasta Fatta a Casa
  • STAND 2: Pasta Fatta a Casa
  • STAND 3: Pasta Fatta a Casa
  • STAND 4: Pasta Fatta a Casa
  • STAND 5: Legumi
  • STAND 6: Pittule
  • STAND 7: Bibite
  • STAND 8: Bibite
  • STAND 9: Pezzetti di Cavallo
  • STAND 10: Carne alla griglia
  • STAND 11: Pitti della tradizione contadina salentina
  • STAND 12: Dolci e spumoni
  • STAND 13: Cocktail di frutta e sangria
  • STAND 14: Caffè e limoncello
  • STAND 15: Prodotti Gluten Free
  • STAND 16: Crepes
  • STAND 17: Dimostrazione preparazione pasta fatta a casa

INFO:
347 45 37 098
334 90 33 132

Depressa è una frazione di Tricase, distante da Lecce circa 50 Km a Sud del capoluogo salentino.

L’origine del nome del paese è discorde tra gli storici.
Tradizionalmente, secondo G. Arditi, Depressa trae origine dall’antica Salete distrutta dai Saraceni nel 1480.
Gli scampati dettero alla nuova cittadina tale nome per ricordare la città distrutta ma non vinta.

Da visitare

Il Castello

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Il Castello è oggi proprietà del Barone Riccardo Winspeare, porta nelle sue pietre la storia del piccolo centro salentino. Il nucleo più antico è del XIV secolo. Fu, per diversi anni, ritenuto secondario ed utilizzato come semplice masseria. Conserva ancora le due torri quadrate del 1500, il loggiato e la scala che danno su un cortile rettangolare, al quale nell’800 fu aggiunto un porticato. E’ ben conservato e abitato dalla famiglia Winspeare, nel piano sottostante c’è un ricco museo che testimonia la storia del Casato e l’amore per gli antenati, i loro costumi e le loro tradizioni. Nel periodo estivo il Castello dei Winspeare ospita quasi ogni anno numerosi personaggi delle Case Reali d’Europa. I più affezionati sono gli attuali Sovrani del Belgio.

La Croce di Principano

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Particolare attenzione merita la Croce di Principano; situata a sinistra della strada che da Depressa porta a Castiglione (frazione di Andrano) nel feudo denominato “di Principano”.

E’ credenza popolare ritenerlo un menhir, ma i testi e le mappe topografice specifiche non ne fanno alcuna menzione.

Il Calvario

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E’ giusto citare anche il Calvario di Depressa. Esso è stato costruito nel 1885 (come è scritto nella parte superiore della raffigurazione centrale) ed è situato nella zona denominata “Largo dei Pozzi Messapici” in Via Gaetano Salvemini (provinciale Depressa-Castiglione). Il 15 aprile 1973 il Calvario è stato restaurato con cinque quadri di ceramica scultorea.

Fra gli edifici importanti del paese ricordiamo la Chiesa di Santa Maria delle Grazie del XVII secolo ed ultimata nel 1790, la Cappella dei Santi Medici, compatroni del paese, la Chiesa di Sant’Elia; quest’ultime sono entrambe ubicate fuori dall’abitato.
Inoltre una torre trecentesca posta di fronte alla Chiesa Madre.

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