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Cultura, Regione Puglia, Universita'

DIRITTO ALLO STUDIO, LA REGIONE PUGLIA COPRE IL 100% DELLE BORSE DI STUDIO ADISU

L'assessore Leo conferma per il 2018/2019 l'intervento a sostegno degli studenti pugliesi

PUGLIA – L’assessore Leo conferma per il 2018/2019 l’intervento a sostegno degli studenti pugliesi

“L’accesso ai servizi per il diritto allo studio rappresenta per noi un obiettivo irrinunciabile. Nel 2018 abbiamo erogato ben 15.678 borse di studio a studenti universitari meritevoli, provenienti dalle famiglie a più basso reddito, investendo per il 2017/2018 oltre 50 milioni di euro. È un  provvedimento che ci inorgoglisce molto,  pochissime le regioni in Italia che hanno questa copertura, e che sarà garantito anche per il prossimo anno accademico, fin dalle iscrizioni alle Università.”  Con queste parole l’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, ha commentato la firma di questa mattina del  disciplinare tra Regione Puglia e ADISU che prevede, anche per quest’anno accademico, la copertura del 100% delle borse di studio per gli studenti che hanno diritto a un sostegno economico, iscritti a tutte le Università, Accademie di Belle Arti e Conservatori musicali presenti in Puglia.

“Questo provvedimento sono il segno tangibile  di un lavoro di squadra tra ADISU e Regione Puglia che ringrazio per la grande attenzione e  disponibilità. Le politiche di diritto allo studio non riguardano solo il contributo economico delle borse di studio ma sono un vero e proprio welfare studentesco a 360 gradi, dalle mense ai trasporti agli alloggi” ha dichiarato Alessandro Cataldo, Presidente di ADISU Puglia. Da sottolineare la tempestività del provvedimento che blinda la copertura di tutte le borse di studio per gli aventi diritto, ancora prima delle iscrizioni all’università e ancora prima dell’emanazioni del bando ADISU.

Si tratta di un provvedimento straordinario, tra i pochissimi in Italia, che certifica la grande attenzione della Regione Puglia verso il diritto allo studio, in linea anche con l’art. 34 della Costituzione: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l’uguaglianza dei cittadini nell’accesso all’istruzione superiore e, in particolare, a consentire ai più meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi.

L’intervento, fortemente voluto dall’Assessore Leo, di concerto con l’Autorità di Gestione, è stato possibile grazie all’integrazione dei  fondi  regionali e ministeriali per il diritto allo studio con quelli provenienti dal POR Puglia FSE 2014-2020. L’utilizzo di Fondi FSE è sancito da una convenzione  con ADISU in cui Regione Puglia si è impegnata, tra le altre cose, a destinare fino al 2020 una quota di risorse della dotazione finanziaria del POR Puglia per il rafforzamento del diritto allo studio, per favorire la permanenza nel percorso di studi universitari dei soggetti più meritevoli, provenienti dalle famiglie a più basso reddito.
Sostenere il diritto allo studio è dunque un impegno preciso della Regione Puglia che
tra bilancio autonomo, fondi FSE e quote ministeriali, in cui rientra anche la premialità che quest’anno la Puglia ha ricevuto dal MIUR, spende circa 50 milioni di euro per investire nel processo di crescita della scolarizzazione universitaria, considerandola funzionale al contrasto del fenomeno del precariato e dell’inoccupazione giovanile.

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