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Agricoltura, Europa, Salento

DITTATURA EUROPEA: VIETATO PIANTARE ULIVI NEL SALENTO!

di Gianni Lannes 

In una parola: ecomafie istituzionali. La commissione europea – che nessun europeo ha votato – ha stabilito senza alcuna base scientifica, ossia prova di patogenicità, che l’intero Salento è una zona infetta dalla Xylella fastidiosa. Qualche giorno, fa, ad Oria, con uno spiegamento all’alba di forze dell’ordine antisommossa, sono stati abbattuti 45 ulivi secolari, senza neanche informare preventivamente i proprietari degli uliveti, nonché il sindaco.

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E la Regione Puglia del neo governatore Michele Emiliano che fa? Dà corso agli ordini superiori con due ordinanze, pubblicate sul bollettino regionale (Burp 85 – 18 giugno 2015)

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Commenta a caldo Salvatore De Matteis: «Mi piacerebbe sapere se mai c é stata un’imposizione verso la Germania o la Francia la quale sia stata rispettata….se l’Europa deve essere quella che ci impone come cuocere la pizza…come fare il formaggio con le farine latte la cioccolata con il burro, altro».  Gli fa eco Franco Trinca: «2.000 agenti ad oria, piu’ che per un’operazione antiterrorismo, per eseguire un piano scellerato!! Non voglio recriminare… “io l’avevo detto, di agire tempestivamente” (più di un mese fa): impugnando a tempo debito la Decisione europea (fondamentale nella gerarchia giuridica UE) senza attendere l’arrivo e l’esecuzione del Decreto ministeriale. Ho reso pubblica la documentazione scientifica-giuridica efficace per avviare il ricorso; le Associazioni, i Movimenti e i singoli attivisti avrebbero dovuto capillarmente tentare di raccogliere le adesioni e le firme da parte di tutti i proprietari di ogni provincia della Puglia. Altrettanto capillarmente si sarebbe dovuto sostenere e organizzare la Campagna “Tana libera tutti” da me promossa insieme a Marilù Mastrogiovanni… sarebbe stato un ottimo supporto per l’impugnazione della Decisione europea. Fino al 17 luglio teoricamente c’è ancora tempo e poi va attivato subito il ricorso presso il tar del Lazio contro il decreto ministeriale. Non è facile ora agire in condizioni di emergenza, con l’acqua alla gola, ma dobbiamo essere consapevoli che quelli non si fermeranno con gli olivi di Oria… ma spianeranno tutta la puglia, o almeno fin dove gli farà comodo!».

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Per la cronaca documentata: per decenni alcune multinazionali di Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Inghilterra, Austria, Stati Uniti d’America, con il beneplacito dello Stato italiano hanno occultato nel sud Italia, in particolare in Puglia, tonnellate di rifiuti pericolose e scorie radioattive. Proprio il Salento è stato preso di mira impunemente dalla metà degli anni ’80. E’ giunta l’ora di pretendere la bonifica integrale della nostra terra mediterranea.

Allora, allo stato dei fatti, soltanto una pacifica ribellione popolare in difesa dell’ambiente, potrà arrestare questi degenerati al potere, che dettano da legge da Bruxelles, Roma e Bari. Un’azione comune: sciopero generale ad oltranza, obiezione fiscale a tappeto.

riferimenti:

http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32015D0789&from=IT

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=xylella

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/03/germania-francia-gran-bretagna-svizzera.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=ecomafie

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/06/in-puglia-ecomafie-internazionali.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/04/discariche-ecomafiose-rifiuti.html

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/05/italia-che-fare.html

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/xylella-stop-a-procedura-di-infrazione-da-bruxelles.aspx

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/xylella-abbattuti-45-alberi-a-oria.aspx

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