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Alessano, Don Tonino Bello, Papa Francesco, Religione, Salento

DON TONINO BELLO, LA PENITENZIERIA APOSTOLICA CONCEDE L’INDULGENZA PLENARIA

SALENTO – La Penitenzieria Apostolica, su richiesta del Vescovo Vito Angiuli, ha concesso alla nostra Chiesa diocesana, L’INDULGENZA PLENARIA dal 18 marzo al 31 0ttobre 2018, in occasione del giubileo del Servo di Dio don Tonino Bello. 

Un vero dono di Papa Francesco alla Diocesi “per incrementare la religiosità dei fedeli e la salvezza delle anime”, attraverso la riscoperta della figura, della missione e del messaggio dell’indimenticabile e amato Vescovo.

La Penitenzieria Apostolica, al fine di incrementare la religiosità dei fedeli e la salvezza delle anime, in virtù delle facoltà attribuite ad essa in modo specialissimo dal Santo Padre in Cristo e Signore Nostro, per Divina Provvidenza Papa Francesco, accolta la richiesta recentemente avanzata dall’Eccellentissimo Mons. Vito Angiuli, Vescovo della Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, in occasione del giubileo del Servo di Dio Antonio Bello, Eccellentissimo Vescovo di venerata memoria, concede volentieri dai tesori celesti della Chiesa l’Indulgenza plenaria, da lucrarsi dal 18 Marzo fino al 31 Ottobre 2018, alle consuete condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica, e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice), a tutti i fedeli realmente pentiti e sospinti dalla carità, che potranno applicarla anche a suffragio delle anime del Purgatorio, a condizione che essi si rechino in pellegrinaggio presso la Collegiata del Santissimo Salvatore di Alessano, nella suddetta Diocesi, e partecipino devotamente ai riti giubilari, o quanto meno che si predispongano in preghiera per un congruo lasso di tempo davanti alla tomba del Servo di Dio, concludendo con la recita del Padre Nostro, del Credo e con un’invocazione alla Beatissima Vergine Maria.

Gli anziani, i malati, e tutti quelli che per grave motivo non possono uscire da casa, potranno ugualmente ottenere l’Indulgenza plenaria, proponendosi di non peccare più e adempiendo, non appena possibile, alle tre consuete condizione, se si uniranno spiritualmente alle celebrazioni giubilari e offriranno le preghiere e le sofferenze della propria vita a Dio misericordioso.

Affinché l’accesso a questo perdono di Dio, attraverso le chiavi della Chiesa, venga conseguito più facilmente grazie alla carità pastorale, questa Penitenzieria esorta vivamente i sacerdoti provvisti delle opportune facoltà di accogliere le confessioni, ad offrirsi con animo disponibile e generoso alla celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.

Il presente Decreto ha validità per tutto il giubileo del Servo di Dio Antonio Bello. Nonostante alcuna disposizione contraria.

Dato a Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 16 Febbraio dell’anno del Signore 2018.

 

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