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DONATO CARBONE: “LA POLITICA TORNI AD ESERCITARE IL SUO RUOLO”

Con un post su facebook il consigliere comunale Donato Carbone (candidato a sindaco nell’ultima tornata elettorale amministrativa) commenta la pubblicazione da parte del Governo della “nota di aggiornamento al DEF (la NADEF) relativa al triennio 2021-2023”.

In attesa di conoscere chi all’interno della nuova maggioranza tricasina sta già lavorando (come auspico che sia) alla nota di variazione al DUP ed alla bozza di bilancio di previsione, il Governo nazionale ha pubblicato la nota di aggiornamento al DEF (la NADEF) relativa al triennio 2021-2023 ed elaborato le proiezioni macroeconomiche e di finanza pubblica che costituiranno la base per valutare i possibili impatti del NGEU (Next Generation EU).

E’ evidente che gli obiettivi di politica economica e di finanza pubblica nazionale non possono essere ignorati nel definire gli obiettivi a livello locale, derivando dagli stessi dei limiti (vedi i tagli ai trasferimenti) o delle opportunità (vedi le ingenti risorse del NGEU).

Ebbene, relativamente al triennio 2021-2023, i principali obiettivi di politica economica e di bilancio del Governo Italiano possono essere riassunti come segue:

– nel breve termine, sostenere i lavoratori e i settori produttivi più colpiti dalla pandemia fintantoché perdurerà la crisi da Covid-19;

– in coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica, valorizzare appieno le risorse messe a disposizione dal NGEU per realizzare un ampio programma di investimenti e riforme di portata e profondità inedite e portare l’economia italiana su un sentiero di crescita sostenuta e equilibrata;

– rafforzare gli interventi a sostegno della ripresa del Mezzogiorno e delle aree interne, per migliorare la coesione territoriale ed evitare che la crisi da Covid- 19 accentui le disparità fra le diverse aree del Paese;

– attuare un’ampia riforma fiscale che migliori l’equità, l’efficienza e la trasparenza del sistema tributario riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, coordinandola con l’introduzione di un assegno unico e universale per i figli;

– assicurare un miglioramento qualitativo della finanza pubblica, spostando risorse verso gli utilizzi più opportuni a garantire un miglioramento del benessere dei cittadini, dell’equità e della produttività dell’economia;

– ipotizzando che la crisi sia gradualmente superata nei prossimi due anni, ricondurre l’indebitamento netto della PA verso livelli compatibili con una continua e significativa riduzione del rapporto debito/PIL.

Il tutto è meglio dettagliato nella NADEF ma una cosa è certa: “… l’ampio programma di investimenti e riforme di portata e profondità inedite …” cui fa riferimento il Governo è una opportunità storica, come lo è il riferimento al Mezzogiorno (sebbene ampiamente abusato).

La “Politica” riprenda il suo ruolo e si faccia parte attiva per cogliere tali opportunità.

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