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DONATORI DI SANGUE, MA DISCRIMINATI ALL’OSPEDALE PERCHÉ OMOSESSUALI.

Bagarre nell’ospedale Galatina, “Noi donatori di sangue ‘diversi’ perchè gay”

Momenti di tensione in ospedale, tanto da richiedere l’intervento dei carabinieri. Mellone si scusa a nome della Asl: “Atto di discriminazione che non può essere accettato”

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12 ottobre 2014  Cronaca
GALATINA– “Ci è stato negato un diritto”. Parla uno dei ragazzi gay che ieri si sono presentati all’ospedale di Galatina per donare il sangue ma si sono visti rispondere picche perché omosessuali. I prelievi sono stati possibili solo dopo l’intervento dei carabinieri. La Asl ha già chiesto scusa. La normativa italiana, lo ricordiamo, non impedisce le donazioni di sangue ai gay, ma le vieta solo nei casi di comportamenti sessuali a rischio, che vanno valutati, dunque, caso per caso.
rder: 0px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; text-align: -webkit-auto; vertical-align: baseline;”>E, invece, questo  non è accaduto nell’ospedale di Galatina. “Voi non potete donare il sangue”. E’ la risposta che hanno ricevuto ieri mattina i due ragazzi che sono presentati presso il reparto Immuno-Trasfusionale del Santa Caterina Novella.

Non è mancato qualche momento di tensione, tanto da richiedere l’intervento dei carabinieri.Dopo un consulto con il direttore sanitario dell’ospedale, Giuseppe De Maria, il responsabile del reparto, Catello Mangione, ha deciso di procedere: i due uomini hanno firmato un’autocertificazione di non comportamento a rischio e hanno potuto sottoporsi al prelievo.
“Un atto di discriminazione che non può essere accettato. Mi scuso a nome della Asl”, ha detto il direttore generale Valdo Mellone.

1 Comment

  1. Ma perche’ discriminarli? Gli etero se hanno rapporti a rischio non sono nella stessa identica situazione. Anzi, sono piu’ a rischio gli etero.

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