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Regione Puglia, Salute, Sanita'

ECCO LE STRUTTURE SANITARIE, PUBBLICHE E PRIVATE, PIU’ VIRTUOSE DELLA PUGLIA

Prosegue con successo il lavoro della “Guida Michelin” della salute “Dove e Come Mi Curo”, il portale numero uno in Italia dove i cittadini possono informarsi sulle strutture sanitarie italiane (pubbliche e private accreditate) e sulle cure per ogni patologia. Senza perdere tempo dietro inutili ricerche generiche sul web e senza sentirsi persi di fronte a malattie che spesso spaventano. Per una scelta libera e individuale.   

Grazie a sempre più indicatori di qualità, infatti, chiunque cliccando sul mouse del proprio computer può sapere quali sono le realtà che funzionano meglio, in Italia e in ogni Regione, e alle quali ci si può affidare con maggiore garanzia e serenità. Dal Nord, al Centro, al Sud. Dal male al ginocchio ai tumori più temuti, dall’aneurisma, ai trapianti. Con la garanzia di assoluta serietà e chiarezza.

Da oggi si aggiungono altri 8 nuovi indicatori di qualità, a conferma della costante ricerca, precisione e crescita del portale:

TUMORE alla MAMMELLA: oltre al numero di ricoveri per intervento chirurgico dovuto a tumore alla mammella, si aggiungono due nuovi indicatori che riguardano il grado di “efficacia” delle cure prestate:

  1. Proporzione di nuovi interventi di resezione entro 120 giorni da un intervento chirurgico conservativo.
  2. Proporzione di nuovi interventi di resezione entro 90 giorni da un intervento chirurgico conservativo.

I due indicatori indicano la proporzione di pazienti ricoverati per una asportazione parziale o totale della mammella a distanza di 90 e 120 giorni da un intervento chirurgico conservativo per tumore maligno alla mammella, rispetto al totale dei pazienti che hanno subito l’intervento conservativo.

TUMORE al COLON: anche qui l’informazione è arricchita: oltre al numero di interventi e alla mortalità a 30 giorni, viene aggiunto il nuovo indicatore:

  1. Degenza postoperatoria per intervento chirurgico eseguito in laparoscopia. L’indicatore misura il grado di “appropriatezza” delle cure: più è lunga la durata della degenza dopo un intervento in laparoscopia per tumore al colon, minore l’appropriatezza dell’assistenza fornita. Un’elevata appropriatezza si ottiene quando le prestazioni clinico-assistenziali offerte da una struttura sanitaria sono adeguate ai bisogni clinici dei pazienti.

Sono inoltre aggiunti i nuovi indicatori di “competenza”, ovvero di esperienza della struttura rispetto alla patologia in oggetto:

  1. Frattura del collo del FEMORE: volume di interventi chirurgici. Indica il numero di interventi dovuto a frattura del collo del femore eseguiti in un anno.
  2. TUMORE alla LARINGE: volume annuale di interventi chirurgici. Indica il numero di interventi chirurgici per tumore alla laringe eseguiti in un anno.
  3. Interventi all’ORECCHIO – Impianto cocleare: volume annuale di interventi chirurgici. Indica il numero di interventi all’orecchio per impianto cocleare eseguiti in un anno. L’impianto cocleare è un sofisticato dispositivo elettronico in grado di sostituire il funzionamento dell’orecchio interno, e dunque di ripristinare la percezione uditiva.
  4. Interventi all’ORECCHIO medio: volume annuale di interventi chirurgici. Indica il numero di interventi all’orecchio medio eseguiti in un anno. Gli interventi più comuni all’orecchio medio avvengono in caso di infiammazioni croniche con perforazione del timpano, o in caso di patologie alla staffa, un piccolo ossicino dell’orecchio.
  5. Interventi al NASO – Seni paranasali: volume annuale di interventi chirurgici. Indica il numero di interventi ai seni paranasali eseguiti in un anno. I seni paranasali sono delle cavità situate nello spessore delle ossa del viso che circondano gli occhi, il naso e le guance. Se infiammati danno origine alla sinusite.

  CLASSIFICHE REGIONALI PER PATOLOGIA,

STILATE SULLA BASE degli 8 NUOVI INDICATORI  

(per maggiori informazioni cliccare sul sito Dove e Come Mi Curo).

Ogni giorno in Italia si scoprono 1.000 nuovi casi di cancro. Le cifre dell’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) fotografano una malattia socialmente importante, ma anche i miglioramenti avvenuti nel tempo grazie alla ricerca. Il tumore alla mammella è nelle donne una delle malattie più temute, assieme al tumore alle ovaie e ai problemi cardiaci. Anche l’aneurisma fa paura. Nell’uomo fanno tremare il tumore ai polmoni e al colon, insieme ai problemi cardiaci. I tumori della pelle sono in ascesa in entrambi i sessi. Ogni volta che una persona si ammala inizia la disperata ricerca di una struttura idonea dove potersi curare. E, sbagliare, spesso equivale a condannarsi. Per questo, è importante avere delle indicazioni utili a capire dove e come curarsi in Italia. Quelle che seguono sono le classifiche REGIONALI per ogni patologia, stilate sulla base dei nuovi indicatori raccolti:

Fiore all’occhiello della Puglia, con il minor numero di interventi di resezione da un precedente intervento per Tumore alla Mammella, è l’ospedale D’Amore Hospital – Gruppo Villa Maria di Taranto, sia per il numero di re-intervento a 120 giorni (proporzione di 0,81), per cui è anche un’eccellenza nazionale, che a 90 giorni (proporzione di 1,6). Seguono, in provincia di Bari, la Casa di Cura Santa Maria (proporzione di 3,97 a 120 giorni e 4,09 a 90 giorni) e l’Ospedale San Giacomo di Monopoli (proporzione di 4,31 a 120 giorni e di 4,12 a 90 giorni), e a Lecce l’Ospedale Vito Fazzi (proporzione di 4,56 a 120 giorni e di 4,42 a 90 giorni). Una menzione anche alla Casa di Cura C.B.H. Presidio Mater Dei di Bari con una proporzione di 3,38 per i re-interventi a 90 giorni.

Per quanto riguarda la lunghezza della degenza dopo un’operazione di laparoscopia per Tumore al Colon, purtroppo la Puglia non ha eccellenze nazionali. Le sue strutture si collocano nella media nazionale.

Sono molti gli interventi per frattura al collo del femore, trattati in tutta la regione. In particolare si segnalano le seguenti strutture: Ospedale San Paolo di Bari (489 interventi), Azienda Ospedaliera Universitaria OO.RR.  di Foggia (314 interventi), Consorziale Policlinico di Bari (260 interventi), Ospedale Bari di Venere di Bari (254 interventi), Ospedale Santi Annunziata e Moscati di Taranto (254 interventi).

Tra le strutture che eseguono un alto numero di interventi per tumore alla laringe, in Puglia troviamo: Ospedale Bari di Venere di Bari (46 interventi), Ospedale Mons. R. Dimiccoli di Barletta (27 interventi), Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (27 interventi), Ospedale Vito Fazzi di Lecce (22 interventi).

Eccellenza Pugliese per il trattamento dell’orecchio e in particolare per l’impianto cocleare, è il Consorziale Policlinico di Bari, con 17 interventi di impianto cocleare.

Sempre per l’orecchio, ma questa volta per gli interventi all’orecchio medio, il Consorziale Policlinico di Bari si conferma al primo posto per la Puglia e tra le eccellenze nazionali, con ben 280 interventi. Seguono in Puglia: Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (157 interventi), Azienda Ospedaliera Universitaria OO. RR. Di Foggia (89 interventi) e Ospedale Vito Fazzi di Lecce (44 interventi).

Per quanto riguarda il naso, le eccellenze Pugliesi per intervento ai seni paranasali sono: Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari (221 interventi), Consorziale Policlinico di Bari (168 interventi), Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (164 interventi), Ospedale Mons. R. Dimiccoli di Barletta (86 interventi), Azienda Ospedaliera Card. G. Panico di Tricase in provincia di Lecce (79 interventi).

 

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