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Ambiente, Regione Puglia

EMILIANO: “AUTORITA’ UNICA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI IN PUGLIA”

ROMA – Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e’ intervenuto alla presentazione di Green Book 2016 – I dati sulla gestione dei rifiuti urbani in Italia, a cura di fondazione Utilitatis, in collaborazione con Cassa depositi e prestiti.

“Il ciclo dei rifiuti in Puglia non è ancora chiuso e c’è il rischio continuo, direi quotidiano, di un’emergenza – ha detto Emiliano – Quindi serve certamente un diverso tipo di organizzazione. In passato avevano fatto un tentativo di far auto-organizzare dal basso i Comuni, ma non ha funzionato, i sindaci stessi sono esasperati dalle continue difficoltà nel trovare dei siti dove smaltire i rifiuti.  La legislazione della Puglia ha bisogno di una robusta innovazione, alla quale stiamo lavorando costruendo un’autorità unica per la gestione del ciclo dei rifiuti”.

“Siamo all’anno zero, la Puglia in questa materia intende fare di più – ha aggiunto il presidente – Non c’è stato, infatti, un investimento sufficiente sugli impianti, quindi non si riesce a trattare l’umido che è la parte più costosa del conferimento e, in più, nonostante la presenza abbastanza rilevante di termovalorizzatori, il ciclo comunque non è chiuso. Occorre dunque lavorare moltissimo, anche costruendo una filiera industriale del riuso. Significa che se fai la differenziata e poi non sai come utilizzare i beni che differenzi, non ottieni benefici ma solo costi maggiori. La differenziata è utile quando sai cosa fare di ciò che separi, per questo bisogna avere una filiera industriale che riutilizzi adeguatamente i materiali derivanti dalla differenziata”.(…)

 “Più in generale in questo Paese – ha detto Emiliano – abbiamo difficoltà a gestire l’ordinario, come il ciclo dei rifiuti, la depurazione delle acque, la salute dei nostri cittadini, e trasformiamo questi aspetti del quotidiano in emergenze, alle volte con interventi molto violenti dal punto di vista normativo che però non risolvono a monte i problemi. Sto cercando faticosamente, ma con qualche speranza, di convincere i grandi interessi che gestiscono, ad esempio, il ciclo dei rifiuti, che i rifiuti possono costituire una ricchezza, che assecondare la strategia rifiuti zero non è un elemento di “fede nell’impossibile”, e – soprattutto – che la filiera industriale del riciclo può creare business. Questa grande operazione “di liberazione” può avere in Puglia possibilità di successo, rimango molto ottimista”.

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