Salute, Tricase

EPATITE C CRONICA ARRIVA ANCHE A TRICASE IL FARMACO SALVAVITA “SOVALDI”

Un virus subdolo, come in fondo tutti quei mali che consumano lentamente gli organismi, divorandoli dall’interno. Ma l’HCV che diffonde l’epatite C cronica sembra ormai al capolinea. L’ottimismo di una simile affermazione arriva dalla rivoluzione che certamente ci sarà nella lotta contro questa malattia grazie a un nuovo farmaco, il Sofosbuvir (Sovaldi), ormai in arrivo anche nella provincia di Lecce.

La Regione Puglia, con delibera adottata lo scorso 30 dicembre, ha dato seguito alla determina dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) dello scorso novembre che dispone che “la specialità Sovaldi (Sofosbuvir) è rimborsabile in associazione ad altri medicinali per il trattamento dell’Epatite C cronica (chronic hepatitis C, CHC) negli adulti” e ha individuato come preposti alla prescrizione del medicinale i centri ospedalieri pubblici di comprovata esperienza nel trattamento di questa patologia.

Per il Salento, oltre al “Vito Fazzi” di Lecce, sono stati scelti l’Unità di Malattie Infettive dell’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina, l’Unità di Medicina Interna del “Francesco Ferrari” di Casarano, l’Unità di Gastroenterologia del “Delli Ponti” di Scorrano e l’Unità di Medicina Interna del “Panico” di Tricase. Cinque ospedali in tutto.

Una boccata d’ossigeno in un settore d’intervento da troppo tempo schiacciato dall’inesorabilità dell’evolversi di un male che, spesso, non aveva vie di uscita. Una patologia che, tra le conseguenze, ha come conseguenze la cirrosi e il tumore al fegato. O che, comunque, può richiedere un trapianto. Oggi si rianima invece la speranza.

Adesso l’ultima parola spetta alla Asl, agli uffici che si occupano in qualche modo di predisporre le pratiche d’acquisto del farmaco. Il Salento, con il cambio alla direzione, ha avuto qualche rallentamento in tal senso, ma sembra ormai essere questione di giorni il via libera.

Il farmaco Sovaldi non sarà purtroppo prescritto a tutti. Il suo costo (un intero ciclo di terapia costa intorno ai 37mila euro, iva esclusa) rende impensabile la possibilità di trattare immediatamente ogni soggetto affetto da epatite C cronica (in Italia sono intorno al milione e mezzo, in provincia di Lecce circa 24mila).

L’Aifa ha quindi riconosciuto delle priorità limitando l’accesso al farmaco ad alcune categorie di pazienti ben definite: soggetti con epatite cronica severa, cirrosi epatica e/o tumore del fegato, soggetti in lista d’attesa per trapianto di fegato o con recidiva di epatite dopo epatotrapianto, soggetti con epatite cronica C e gravi manifestazioni extraepatiche HCV-correlate (sindromi crioglobulinemiche, sindromi linfoproliferative a cellule B).

Intanto pare sia imminente una nuova determina dell’Agenzia Italiana del Farmaco per la distribuzione di un secondo nuovo farmaco sempre nell’ambito della lotta all’epatite C.

La dispensazione del Sovaldi, anche al fine di un attento monitoraggio, sarà effettuata da parte delle farmacie ospedaliere insistenti presso i Centri preposti alla eleggibilità del paziente, dopo attenta verifica da parte dei farmacisti stessi della corretta compilazione delle schede di eleggibilità del paziente opportunamente predisposte dall’Aifa.
La presa in carico dei pazienti stranieri avverrà esclusivamente presso il Policlinico di Bari.

Fonte: Quotidiano di Puglia

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