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Ambiente, Salento

GASDOTTO TAP, IL SINDACO DI MELENDUGNO DICHIARA DECADUTA L’AUTORIZZAZIONE A “TAP”

MELENDUGNO – Il Comune di Melendugno dichiara decaduta l’Autorizzazione unica rilasciata dal ministero dello Sviluppo per costruire il gasdotto Tap. E la multinazionale replica tirando fuori la nota con cui lo stesso ministero legittima l’apertura del cantiere.

Mentre in Grecia l’opera viene presentata in pompa magna, in Salento si combatte una guerra a colpi di posta certificata. L’ultimo atto è la diffida firmata dal sindaco Marco Potì, che intima al Mise di non concedere “proroga dell’Autorizzazione unica, in quanto non giustificata da legittime motivazioni”. Secondo il Comune, il provvedimento autorizzativo rilasciato nel maggio 2015 è decaduto essendo trascorso invano il termine dal 16 maggio, imposto da Bruxelles come data di avvio dei lavori di realizzazione del gasdotto.

Per gli avvocati dell’ente non fanno testo gli interventi messi in atto da venerdì 13, ovvero la consegna alle ditte incaricate dei lavori di bonifica degli ordigni bellici e indagini archeologiche. “Sono solo un goffo tentativo di nascondere la mancata ottemperanza al termine di apertura del cantiere”, incalza il sindaco. La replica della società non si fa attendere: il ministero ha dato il placet. E allega una nota in cui il direttore generale per le infrastrutture energetiche, Gilberto Dialuce, spiega: “La società può iniziare i lavori in qualsiasi area del progetto autorizzato, relativamente a qualsiasi porzione di opera e a qualunque tipo di lavoro, purché ottemperate le relative prescrizioni”. Ovvero: “Le indagini archeologiche e la bonifica degli ordigni in località Fanfula costituiscono le prime attività di avvio del cantiere e costituiscono l’avvio dei lavori”.

Grazie a questo parere la Tap grida vittoria. Ma al Comune e nel Comitato No Tap non si rassegnano e già pensano a portare società e ministero davanti ai giudici penali e amministrativi: “Il montaggio di una rete non è avvio dei lavori, le sentenze in merito sono ampie. Senza dimenticare che nella zona del cantiere attuale Tap non ha ottemperato ad alcuna prescrizione”.

Fonte notizia

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