Storia

GIORNATA DEL RICORDO: ANCHE 61 SALENTINI NELLA GOLE CARSICHE.

Sono 198 i pugliesi che furono gettati nelle gole carsiche di Istria e Dalmazia tra il 1945 e il 1947.

Si celebra oggi, 10 febbraio, il giorno del ricordo della strage delle Foibe. Un pezzo di storia cupa, per molto tempo celata e poco conosciuta che coinvolse circa 10mila italiani di Istria e Dalmazia, gettati, vivi o morti, in delle cavità carsiche, chiamate appunto “foibe”, tra il 1945 e il 1947. Si trattò di un vero e proprio sterminio di massa, alimentato dall’odio politico- ideologico del regime comunista di Tito che non risparmiò donne, anziani e bambini. Tra gli “italiani d’Istria” morti nelle foibe ci sono anche 198 pugliesi, di cui 61 della provincia di Lecce.
L’elenco dei salentini “infoibati” è frutto della ricerca di Laura Brussi Montani, un’italiana di Pola. Di loro nopn si sanno molti dettagli biografici, ma questi sono i loro nomi:

Lecce: Micalella Carlo, Caputo Giuseppe Raffaele, Citi Giovanni, Michele Bruno, Leone Quintiliano, Mannino Vittorio, Persico Pasquale, Rubino Italo Cosimo, Mastropietro Cosimo, Nascè Francesco – Alliste: Piscopello Amleto – Bagnolo del Salento: Magurano Antonio – Botrugno: Pedone Giovanni – Calimera: Tommasi Donato – Caprarica: Centonze Giuseppe, Turco Giuseppe – Carmiano: Zoccali Angelo Francesco – Casarano: Addelico Pino, Pino Adelino – Castrì di Lecce: Raho Paolo – Castrignano del Capo: Giacca Michele – Corigliano d’Otranto: Romano Antonio – Corsano: Chiarello Rocco Nicola – Galatina: Tundo Francesco Domenico, Rollo Rocco, Pano Tommaso – Galatone: Centolanze Pompeo Biagio, De Paolo Antonio – Gallipoli: Gabellone Vittorio Mario, Liaci Antonio, Monsellato Italo, Antonacci Nicola, Maggio Augusto, Misciali Emanuele, Zucchini Franco, Diaferia Achille – Maglie: Donno Tancredi Rocco –   Matino: Rosetto Carlo – Monteroni: Torsello Amedeo, Manfreda Gino – Nardò: De Benedictis Torquato, Olmo Giuseppe, De Carolis Luigi – Nociglia: Pedone Giovanni – Poggiardo: Paiano Raffaele Luigi –Racale: Basurto Benvenuto Antonio,  Culiersi Tommaso – Ruffano: Corsini Angelo –San Cesario: Armentano Cosimo, Antonio Zilli, Cosimo Serra Salvatore, Gigante Vincenzo, Gigante Antonio, Palmieri Armando – Squinzano: Marzo Giulio – Surbo: Malatesta Angelo – Taviano: Cataldo Settimio, Perrone Cosimo – Tricase: Morciano Salomone, Caloro Giuseppe – Uggiano la Chiesa: De Benedetto Ernesto. (L’elenco è stato comunicato per lettera al Vicepresidente del Consiglio Regionale pugliese Nino Marmo (PdL) ed è stato pubblicato integralmente da “La Gazzetta del Mezzogiorno” nell’uscita del 10 febbraio scorso). Fonte: culturasalentina.wordpress.com 

In occasione del “Giorno del Ricordo” il Prefetto di Lecce Giuliana Perrotta, nel corso di una breve cerimonia commemorativa, alla presenza del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza e del Sindaco del comune di Nardò, ha consegnato le medaglie conferite con decreto del Presidente della Repubblica agli eredi del signor Giuseppe Olmo, militare della Guardia di Finanza appuntato alla Compagnia Autonoma di Trieste, disperso a vent’anni in occasione di un’azione armata al distaccamento da parte di bande ribelli nella notte tra il 12 e il 13 gennaio 1944, in località Matteria (Fiume). Ha ritirato il riconoscimento il sig. Impero Romano Ronzino, nipote del militare.

“Il riconoscimento conferito dalla massima Carica dello Stato ai familiari delle vittime delle foibe, attraverso il ricordo di fatti che hanno significativamente inciso sulla storia del nostro Paese e dei cittadini salentini che hanno sacrificato la loro vita sul confine orientale, rafforza l’alto contenuto civile della ricorrenza nazionale odierna” ha commentato il prefetto Giuliana Perrotta.

Fonte: Leccesette – culturasalentina.wordpress.com

 

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