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Cultura, Scuola, Storia, Tricase

GLI STUDENTI DELLO “STAMPACCHIA” A PALAZZO GALLONE A TRICASE ORGANIZZANO UNA TAVOLA ROTONDA SU “Echi dal medioevo nella cultura salentina: l’enigma di Otranto”

Lunedi 22 maggio alle ore 18.30 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone, gli studenti accoglieranno chiunque voglia lasciarsi avvolgere dal fascino della storia per trovare, forse, qualche verità in più o per rievocare leggende e profezie o solo per ammirare un frammento dell’enigmatico mosaico di Otranto, La Torre di Babele

No, la storia non è un semplice “distillato di rumori”, un accumulo di strepiti confusi e sconnessi; una sorta di interferenze tra onde sonore che si accavallano l’una sull’altra e creano un fastidioso frastuono di suoni inarticolati. «Il suo fascino non è come quello del mare; non risiede in ciò che cancella, nell’onda che sopraggiunge a fa sparire dalla sabbia la traccia della precedente» (Gustave Flaubert).

No, la storia ha voce, ci parla, ha parole forti, decise che creano un’eco che oltrepassa gli ostacoli del tempo, risuona fino a noi e ci travolge, ci plasma e ci modifica. La storia mormora, ora con dolci sussurri ora con vibrati borbottii proprio come lu rusciu de lu mare che diventa sempre più forte fino quasi a condurre allo stordimento.

Ed è questo che gli studenti del Liceo Stampacchia di Tricase propongono al pubblico, dando voce ad autori e testi, a musiche e immagini, attraverso una innovativa esperienza di FlipClass (lezione capovolta) che li vedrà impegnati in una tavola rotonda, con l’aiuto del Prof. Luca Cucurachi e la presenza di autorevoli esperti, Deborah De Blasi, Vito Bianchi, Cesare Daquino, Raffaele Gorgoni, a ripercorrere un viaggio dal Medioevo sino ai nostri giorni per coglierne gli echi, i significati più reconditi ed autentici, senza tuttavia trascurare o sminuire la complessità degli elementi storici.

Sarà la storia a narrare, saranno i protagonisti, Santa Sofia, Otranto, Maometto II, lo Scriba ed i Monaci di Casole a parlare, a guidare le menti lontano, attraverso le metafore, gli enigmi, i canti popolari e la storia per ricostruire, attraverso un travolgente dinamismo -proprio come avrebbe voluto Maria Corti con le sue Sirene- la trama della storia della nostra cultura salentina prima e dopo il 1480.

Lunedi 22 maggio alle ore 18.30 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone, gli studenti accoglieranno chiunque voglia lasciarsi avvolgere dal fascino della storia per trovare, forse, qualche verità in più o per rievocare leggende e profezie o solo per ammirare un frammento dell’enigmatico mosaico di Otranto, La Torre di Babele (realizzato sotto la guida della mano artistica di Agostino Branca) o per ascoltare significativi canti popolari medievali eseguiti dal coro dell’Istituto guidato dalla maestria di Deborah De Blasi e Sergio De Blasi.

In ogni caso sarà un’occasione per riflettere con più voci e a più sguardi, in un’agorà simbolica, che – nell’era di facebook – restituisce dignità e sovranità alle pagine dei libri i quali, grazie all’impegno e passione degli studenti, prenderanno vita e forma nuova, diventando immagini suggestive e fondate verità.

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