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Ambiente, Politica, Salento

I SINDACI NO TRIVELLE DEL CAPO DI LEUCA SCRIVONO A RENZI

SUD SALENTO – I Sindaci “NO TRIVELLE” del Capo di Leuca, Tricase, Salve, Morciano di Leuca, Castrignano del Capo, Alessano, Patu’, Tiggiano, Ugento, Taurisano, Miggiano, Specchia, Gagliano del Capo, per tramite del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio “De Vincenti” che alla Fiera del Levante era facente veci del Premier Matteo Renzi, impegnato, quest’ultimo da improrogabili e incancellabili impegni a New York per la finale delle due Salentine Flavia Pennetta – Roberta Vinci,  hanno fatto pervenire la lettera che dovevano consegnare personalmente al Presidente del Consiglio che di seguito pubblichiamo integralmente. 

Illustrissimo Presidente,
poche righe per porre alla Sua attenzione la nostra assoluta contrarietà alla trivellazione dei nostri mari. Non perché affetti dalla sindrome di NIMBY, ma perché riteniamo ci siano valide ragioni e fondati motivi: dalla salvaguardia e tutela dal devastante ed irreversibile impatto sull’ecosistema marino, ai gravissimi danni ambientali e socio-economici che produrrebbero sul territorio, sulla salute, sulla pesca e sul turismo. Senza dimenticare che l’uso dei combustibili fossili rappresenta il passato, fa parte delle tecnologie del vecchio millennio ed è contro le politiche energetiche della Comunità Europea. Infatti, con il pacchetto CLIMA 20-20-20 e la sottoscrizione dei tanti Comuni del PATTO dei SINDACI ed il conseguente PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), ci si è impegnati a ridurre del 20% l’emissione di CO2, ridurre del 20% la domanda di energia, ed aumentare del 20% l’energia da fonti rinnovabili.

Riteniamo, per quanto innanzi detto, che i procedimenti in corso, riavviati con la sanatoria dell’art.35 del decreto Sviluppo, ai quali è stato conferito il carattere strategico con l’art. 38 del decreto Sblocca Italia, siano da rivedere.
Presidente, ci appelliamo alla Sua sensibilità per chiederLe di ripensare le posizioni del governo in merito alla delicata questione e promuovere presso le competenti istituzioni dell’Unione una moratoria sulle attività di ricerca di idrocarburi.

Pertanto, prendendo in prestito le Sue parole, ci teniamo a dirLe che non siamo “professionisti della lamentazione”, ma sindaci, “che quotidianamente risolvono problemi, prendendosi pure gli insulti se piove troppo, che stanno in prima fila a prendersi il fango”, che spesso ”si trovano sul campo di battaglia da soli”. Siamo uomini e donne “innamorati della propria terra e profondamente appassionati delle proprie radici”, che insieme, “dobbiamo avere la forza di sconfiggere il pensiero debole dei poteri forti, o presunti tali.”

Portiamo avanti questa battaglia “con il sorriso sulle labbra e naturalmente senza nasconderci”.
Perché anche da queste parti, nel Capo di Leuca, ci hanno insegnato a combattere a viso aperto. E anche noi salentini quando ci mettiamo siamo capaci di tutto.
“Ci piace il vento in faccia e non ne facciamo mistero quando andiamo controcorrente”.
Certi che non deluderà le nostre aspettative, con stima e molto cordialmente La salutiamo e rimaniamo in attesa di una Sua risposta.
I Sindaci del Capo di Leuca

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