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Cultura, Politica, Tricase

IL COMITATO PRO PALAZZO COMI PREPARA AZIONE LEGALE E FA APPELLO A TUTTO IL MONDO CULTURALE.

LUCUGNANO I Consigli comunali della Provincia di Lecce chiedano la revoca del Bando. Le scuole e l’Università del Salento si mobilitino. Il Comitato Pro Palazzo Comi fa appello a tutto il mondo culturale del Salento. Il Comitato prepara un’azione legale.

Prosegue imperterrito, senza ripensamenti, il cammino del Presidente Antonio Gabellone che continua a rendersi protagonista di un percorso al limite del surreale. Gabellone, manco fosse il proprietario di un bene che invece, glielo ricordiamo, appartiene alla collettività e nonostante siano giunte da più parti critiche nel merito, nel metodo e nella sostanza, nomina la commissione e prosegue la sua corsa contro il tempo per l’assegnazione a privati di beni pubblici.

In queste settimane, come Comitato Pro Palazzo Comi, abbiamo dimostrato con i dati e con l’analisi del bando che la Provincia non avrà beneficio alcuno da questa operazione di suicidio economico e culturale messa in atto.

Continuiamo a chiederci, increduli, qual’è il fine ultimo di questa farsa?

Eppure il Presidente Gabellone, a margine dell’audizione in commissione cultura presso la Regione Puglia aveva rassicurato:”Sceglieremo il progetto migliore tra tutti”. Peccato che il suo “tutti” si riduca a DUE. Questo è il risultato di un bando al limite del ridicolo, che prostituisce il patrimonio culturale di Casa Comi, consegnandolo di fatto a privati i quali non avranno alcun obbligo di renderlo fruibile al pubblico. Saranno capaci di tutelarlo per i prossimi 30 anni? Chi vigilerà? Sarà dunque ardua la scelta della commissione provinciale che, solo per dignità e amor proprio, dovrebbe rifiutare di riunirsi. L’ITER di questo bando è un percorso di esclusione che contestiamo da sempre e che è confermato da un imbarazzante epilogo. La Provincia di Lecce riesce a “recintare” l’assegnazione di una fetta importante del proprio patrimonio a due soli soggetti.
Sarà un caso? Noi l’avevamo immaginato, ma siamo quelli che Gabellone si rifiuta di ascoltare da mesi.

Vogliamo ricordare al Presidente Gabellone, se mai ce ne fosse bisogno, che l’ente che avrebbe il dovere di rappresentare nell’interesse di TUTTI i cittadini, è ormai delegittimato dai fatti e dai provvedimenti che si susseguono da oltre una anno a livello nazionale e regionale. Le Provincie di fatto non esistono più e questo dovrebbe portarlo a “centellinare” i suoi provvedimenti. Al contrario, assistiamo a una corsa ingiustificabile e ingiustificata.

Perchè Gabellone ha fretta? Ce lo spieghi.

Come Comitato Pro Palazzo Comi – Casa della Cultura proseguiremo dunque nel nostro cammino di difesa e di lotta. E lanciamo un appello a tutti i Consigli Comunali della Provincia di Lecce ai quali chiediamo di approvare un ordine del giorno con il quale si chieda, alla Provincia di Lecce, la revoca del bando che interessa Palazzo Comi e il Circolo Cittadino di Lecce.

Ci rivolgiamo anche agli studenti, agli insegnati, ai dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, all’Università del Salento e al suo Magnifico Rettore Vincenzo Zara. Chiediamo a tutti loro di mobilitarsi, di indire assemblee, organizzare momenti di confronto. E di marciare simbolicamente per protestare contro questo schiaffo alla Cultura e alla dignità di un intero territorio.

Il Comitato è determinato a percorrere tutte le strade che potranno avere anche una piccola, minima, remota, possibilità di rinascita.

“La casa del poeta sarà come tutte le case un luogo di incontro dove i giovani ricercatori del Salento, e ce ne sono davvero tanti, si incontreranno e dialogheranno con gli intellettuali delle altre generazioni come quella di Donato Valli. Basta aprire i confini per trasformare il Salento, da terra di periferia a centro di proposte e di ricerca”. Sono parole del Professore Carlo Alberto Augeri, ordinario di Critica Letteraria e Lettera Comparate all’Università del Salento.

Chissà se il professore Augeri, nominato da Gabellone membro della commissione giudicatrice della gara che prevede l’affidamento di Palazzo Comi a Lucugnano e del Circolo Cittadino di Lecce, avrà memoria di queste sue affermazioni quando sarà chiamato a decidere (anche lui) sul futuro della casa del poeta di Lucugnano.

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