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Ambiente, Economia

IL COSTO DI UN BARILE DI PETROLIO. ECCO PERCHE’ LE MULTINAZIONALI RINUNCIANO A TRIVELLARE.

Sono di questi giorni le buone notizie della rinuncia a trivellare sia in mare adriatico che in mare jonio rispettivamente da parte di Petroceltic e da parte di Shell. Le notizie non possono che fare piacere e sono punti a favore dei costituendi Comitati Referendari. In particolare la Shell ha motivato la rinuncia a trivellare nel golfo di Taranto adducendo come motivazione la troppa burocrazia, i troppi vincoli e la poca certezza da parte della politica italiana. La Ptroceltic, rinunciando a trivellare al largo delle Tremiti e’ stata piu’ onesta ed ha addebitato al crollo del greggio la rinuncia a estrarre.

TRIVELLE – CROLLO DEL GREGGIO LA PETROCELTIC RINUNCIA ALLE TRIVELLAZIONI AL LARGO DELLE TREMITI.

In realta’ le vere motivazioni stanno nel costo dell’estrazione di un barile di petrolio. Grazie a Dio e grazie anche all’Arabia Saudita che ha aumentato la produzione a dismisura, facendo cosi’ crollare i prezzi, e facendo venire meno la convenienza a estrarre in determinate zone. Qui sotto potete trovare il costo della produzione di un barile suddiviso per nazione. 
Produzione in Regno Unito: costo $52.50 al barile.
Produzione in Brasile: costo $49 al barile
Produzione in Canada: costo $41 al barile
Produzione negl USA: $36 al barile 
Produzione in Arabia Saudita: $10 al barile
Produzone in Kuwait: $10 al barile
Produzione in Iraq: $10.70 al barile
Costo di un barile di petrolio? $28 dollari al barile.

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Molti dei paesi di cui sopra in questo momento estraggono a perdere. ESTRAGGONO A PERDERE MA NON SI FERMANO. SIAMO ALLA FOLLIA!!!

Questi dati arrivano dal Rystad Energy UCube database dove viene fatta la media da 65,000 pozzi di petrolio e di gas in tutto il mondo.

I prezzi di petrolio sono crollati a partire dalla meta’ del 2014, quando valeva piu di $100 dollari al barile, facendoci guadagnare tutti. E poi l’OPEC, guidata dall’Arabia Saudita decise di aumentare la produzione per far crollare i prezzi del greggio a causa della sovrapproduzione e mandare in bancarotta le ditte dei paesi in cui la produzione era piu’ costosa.

L’OPEC ha cosi creato un eccesso di circa 3 miliardi di barili di petorlio in tutto il mondo.  Le cose non sono rose e fiori neanche in Arabia Saudita dove sono calati gli introiti, e dove si calcola che fra cinque anni potrebbe anche finire la liquidita’ se i prezzi non tornano a salire.

Per ora il prezzo del greggio continua a calare. Siamo adesso a circa $28 al barile.

A questi ritmi e’ adesso piu’ costoso un barile di acqua o di latte che di petrolio. Anzi, vale di piu’ il barile fisico che non il contenuto, circa tre volte di piu’.

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Fonte notizia

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