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Attualità, Cronaca, Mafia

IL FIGLIO DI TOTO’ RIINA OSPITE A “PORTA A PORTA” PER PRESENTARE IL SUO LIBRO

“AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE”

Non so chi lo disse e sinceramente non mi interessa dopo aver appreso, con molto sgomento, la notizia che il figlio di Salvatore Riina, capo di CosaNostra, andrà in TV, per la precisione sarà ospite da Bruno Vespa nel celebre programma Porta a Porta, per presentare il suo libro, scritto, come dichiarerà lui,”per difendere la dignità della sua famiglia”. Veniamo a conoscenza di questa notizia dal profilo facebook di Salvatore Borsellino, fratello di PAOLO BORSELLINO, il Magistrato che fu terribilmente assassinato da CosaNostra su ordine di Salvatore Riina. Mentre il fondo per le vittime della Mafia è bloccato (fosse un emendamento per un parente si sbloccherebbe in 5 minuti anche di notte), chi è figlio di un mafioso può addirittura andare in una TV pubblica per “difendere la sua famiglia”  come dice lui, in barba alle sentenze ed ai morti per causa della Mafia.

Queste le parole di Salvatore Borsellino ”  Avrei preferito non dovere scrivere queste righe, avrei preferito non essere costretto ad essere assalito dal senso di nausea che ho provato nel momento in cui ho dovuto leggere che il figlio di un criminale, criminale a sua volta, comparirà questa sera nel corso di una trasmissione della RAI, un servizio pubblico, per presentare il suo libro, scritto, come dichiarerà lui,”per difendere la dignità della sua famiglia”. Di quale dignità si tratti ce lo spiegherà raccontandoci come, insieme a suo padre, seduto in poltrona davanti alla televisione, abbia assistito il 23 maggio e il 19 luglio del ’92 allo spettacolo dei risultati degli attentati ordinati da suo padre per eliminare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non ci racconterà forse le esclamazioni di gioia di quello stesso padre che descriverà, come da copione, come un padre affettuoso, ma quelle possiamo immaginarle dalle espressioni usate da quello stesso padre quando, nelle intercettazioni nel carcere di Opera, progettava di far fare la “fine del tonno, del primo tonno” anche al magistrato Nino Di Matteo. Non ha voluto rispondere, Salvo Riina, alle domande su Giovanni Falcone e Palo Borsellino. Non me ne rammarico, quei nomi si sarebbero sporcati soltanto ad essere pronunciate da una bocca come la sua. In quanto al conduttore Bruno Vespa avrà il merito di fare diventare un best-seller il libro che qualcuno ha scritto per il figlio di questo criminale e che alimenterà la curiosità morbosa di tante menti sprovvedute. Si sarà così guadagnato le somme spropositate che gli vengono passate per gestire un servizio pubblico di servile ossequio ai potenti, di qualsiasi colore essi siano. Qualcuno ha chiamato la trasmissione “Porta a Porta”, la terza Camera, dopo la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, questo significa infangare le istituzioni, infangare la nostra Costituzione, sport che sembra ormai molto praticato nel nostro paese. In quanto a noi familiari delle vittime di mafia eventi di questo tipo significano ancora una volta una riapertura delle nostre ferite, ove mai queste si fossero chiuse, ma ormai purtroppo questo, dopo 24 anni un cui non c’è stata ancora ne Verità ne Giustizia, è una cosa a cui ci siamo abituati, ma mai rassegnati. La nostra RESISTENZA continuerà fino all’ultimo giorno della nostra vita

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