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IL M5S ORGANIZZA IL 3 GENNAIO BANCHETTO PER LA RACCOLTA FIRME REFERENDUM NO EURO

TRICASE – BANCHETTO PER LA RACCOLTA FIRME REFERENDUM NO EURO
SABATO 3 GENNAIO
ORE 9.30 – 12,30 PIAZZA CAPPUCCINI
ORE 16 – 19 SEDE MEETUP 5 STELLE VIA ROMA 114

Quando le fondamenta di una struttura non reggono più, non c’è altra strada se non quella di abbattere la struttura e costruire nuove fondamenta.
Non è l’idea di una moneta unica per l’Europa ad essere fallimentare, bensì questa moneta, l’euro, per come è stata pensata e per i presupposti su cui si fonda, primo fra tutti la devoluzione della sovranità monetaria ad una banca centrale indipendente dai governi nazionali.

Il debito pubblico, in balìa del solo mercato finanziario, in assenza dell’ala protettiva di una banca centrale, si trasforma, come si è trasformato, in un buco nero in grado di ingurgitare lo sviluppo e lo stato sociale di un Paese. Il debito pubblico, per uno stato sovrano dal punto di vista monetario, NON E’ UN PROBLEMA, come dimostrano le esperienze di Stati Uniti, Inghilterra e Giappone! Lo diventa quando viene lasciato esclusivamente in mano ad investitori privati, ancor di più se esteri.

Le inevitabili crisi dei debiti pubblici, favorite dal perverso meccanismo descritto, piuttosto che metterlo in discussione, sono state usate dai vertici europei per irrigidire ulteriormente gli spazi di manovra a disposizione dei singoli stati per cercare di ridare slancio ai sistemi economici, in un paradossale crescendo di irrazionalità delle regole di politica economica, utili soltanto a chi vuole arricchirsi sulla pelle dei cittadini, ai quali si chiedono sacrifici senza alcuna prospettiva.

UNIAMOCI IN UN ATTO RIVOLUZIONARIO DI DEMOCRAZIA, CHIEDIAMO UN REFERENDUM SULLA PERMANENZA NELL’EURO!
Il M5S, pur opponendosi in modo netto ai presupposti dell’euro, ha avviato la raccolta firme per un referendum che consenta ai cittadini italiani di prendere coscienza delle dinamiche sulle quali si poggia la moneta unica, abilmente sottaciute da chi ci ha governato negli ultimi anni. Solo in questo modo si potrà avviare un serio dibattito pubblico per pervenire a scelte consapevoli.

PER COSA FIRMATE?
Il percorso istituzionale per indire un referendum consultivo sull’euro richiede un passaggio intermedio, ossia una legge costituzionale che ne consenta l’indizione. In questa fase, i cittadini sono chiamati a firmare per proporre un disegno di legge costituzionale popolare da presentare al Parlamento, che consenta l’indizione del referendum consultivo, ossia l’utilizzo una tantum di uno strumento di democrazia diretta non contemplato dal nostro ordinamento costituzionale.

VENITE A FIRMARE SE RITENETE GIUSTO CHE IL POPOLO ITALIANO SI ESPRIMA SULLA PERMANENZA NELL’EURO, A PRESCINDERE DAL FATTO CHE ABBIATE GIA’ UN’IDEA PRECISA IN MERITO.
ATTENZIONE: NON SI CHIEDE UN REFERENDUM SULLA PERMANENZA NELL’UNIONE EUROPEA MA SOLO NELLA MONETA UNICA. USCIRE DALL’EURO NON SIGNIFICA USCIRE DALL’UNIONE EUROPEA.

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