Politica, Tricase

IL SINDACO COPPOLA REPLICA A DELL’ABATE SUI VIGILI. E SUI LAVORI A TRICASE PORTO….

Resto ogni volta sorpreso dall’infantilismo del consigliere di minoranza Dell’Abate. Mi ricorda tanto quei giochi che si facevano da bambini. Si inventava un nemico, pellerossa o odiato nazista e, da soli, o insieme a qualche altro bambino annoiato alla ricerca di un gioco, si combatteva contro fantasmi. Era un gioco e lo si sapeva.

Finito il gioco si andava a cena o a fare i compiti. Si sapeva che era un gioco, un’altra dimensione dell’immaginario. Poi si tornava ad essere bambini normali. Dell’Abate no. Ormai si sente come Pierre Terra il il signore di Bayard,cavaliere senza macchia e senza paura. Ma non si accorge che i nemici li ha inventati lui, non esistono. Vede in me l’orco cattivo che può divorare giovin donzelle ed inermi bambini. Ne abbiamo profonda comprensione ed umana pietà.

Veniamo a noi! Ma che c’entra il comandante del corpo di polizia municipale con la decisione di fare una convenzione per unificare le funzioni amministrative dei comuni di Tiggiano e Tricase? I comuni al di sotto di 5000 abitanti sono obbligati, per legge, ad accorpare le funzioni con comuni più grandi entro il 31 dicembre 2014. Il comune di Tiggiano, che si trova in questa condizione, ci ha chiesto la disponibilità e noi abbiamo accettato.

I motivi sono molteplici. Prima di tutto la necessità, ormai da tutti sentita, di collaborazione tra comuni contermini, poi la vicinanza geografica, la condivisione di temi ambientali e paesaggistici o di smaltimento dei rifiuti, la stretta connessione che porta già ora gli abitanti dei due comuni a non pensare ai due territori come territori separati, anzi. Attività imprenditoriali tra quelle di maggior successo sono gestite da abitanti di Tiggiano. Vi è poi una totale sintonia tra le nostre due amministrazioni, che esisteva anche quando diverse erano le collocazioni politiche. Aumento di costi? Pura fantasia. Il 22 dicembre 2014 il Consiglio Comunale di Tiggiano ha deliberato per la convenzione. Il 29 dicembre lo ha fatto il Consiglio Comunale di Tricase. Dove la frode? Dove l’inganno? Ho più volte ripetuto nella seduta del consiglio che la convenzione ha riportato i pareri favorevoli di tutti i responsabili del comune di Tricase e di quello di Tiggiano.

Possibile che l’unico a capirci sia lui? La convenzione ricalca per intero sia la vigente normativa regionale che le direttive dell’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia. Tutti ignoranti? Non lo crediamo ma se si scoprisse che qualche errore è stato commesso, ci siamo impegnati a riportare la problematica in consiglio comunale per correggerlo. E comunque vi saranno altri passaggi in consiglio comunale per disciplinare le varie fasi di attuazione. Cosa vuole di più? Niente è sufficiente, vuole solo giocare alla guerra a qualunque ora del giorno e della notte (della notte, appunto: ha inviato la sua nota all’universo mondo all’una di notte! Che pena, che gran pena!).

Ma poi, perché puntare tanto l’attenzione sul corpo di polizia municipale? Forse ci sono figli e figliastri tra i dipendenti del comune di Tricase? Forse che la problematica non abbraccerà anche l’ufficio tecnico, l’ufficio ragioneria, l’ufficio segreteria, gli stessi segretari, l’ufficio assistenza, a parte le diversità relative compiti di polizia giudiziaria? Perché due pesi e due misure? È talmente sprovveduto da non rendersi conto che in questo sembra proteggere un dipendente, come fosse una sua creatura. Noi, naturalmente, non crediamo sia così e, perciò, gli chiediamo maggiore prudenza prima di lasciarsi andare in sconsiderate esternazioni notturne.

Veniamo alle cose serie. Tricase Porto è diventata un cantiere. Procedono speditamente i lavori per i locali della piccola pesca, come quelli del laboratorio di biologia marina, come quelli relativi al restauro delle antiche grotte dei pescatori e del recupero della piazzetta e del muro del lungomare. Questi ultimi riguardano, essenzialmente, il rifacimento della pavimentazione stradale e la sostituzione del vecchio muretto in pietra di Apricena, con altro che meglio si integri con l’ambiente circostante.
Le varie ipotesi sono state a lungo sottoposte al parere della soprintendenza e presto sarà resa pubblica l’ultima versione.

Vi saranno consistenti porzioni di muratura, più volte sollecitata nel dibattito pubblico dell’estate, e porzioni in ringhiera per consentire una migliore visuale e prospettiva de meraviglioso porto, Nessuna soluzione potrà trovare tutti d’accordo, ma ci auguriamo che quest’ultima, molto sobria ed accurata, troverà la maggior parte dei consensi e, soprattutto, il gradimento dei tanti utenti affezionati alla nostra stupenda marina.

La convenzione va avanti e tra pochissimo saranno avviati i servizi finanziari in collaborazione.

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