Elezioni, Tiggiano, Tricase

E’ POLEMICA TRA IL SINDACO DI TIGGIANO E IL CANDIDATO SINDACO “GIOVANNI CARITA'”.

Il Sindaco di Tiggiano Giacomo Cazzato Aretano interviene nella campagna elettorale di Tricase con un post su facebook, dopo essersi sentito chiamato in causa da alcune dichiarazioni che il candidato sindaco Giovanni Carità avrebbe utilizzato durante i comizi.

TIGGIANO – Il Sindaco di Tiggiano Giacomo Cazzato Aretano interviene nella campagna elettorale di Tricase.

Lo fa con un post pubblicato sul proprio profilo facebook dopo essersi sentito chiamato in causa da alcune dichiarazioni che il candidato sindaco Giovanni Carità avrebbe utilizzato durante i comizi.

Ho aspettato un po’ prima di scrivere questo post. Ho ascoltato prima con attenzione le parole diffuse sui social dal Candidato Sindaco di Tricase, il prof. Giovanni Carità.

“Fino ad oggi ho mantenuto un atteggiamento istituzionale consono al ruolo che ricopro quale Sindaco di una comunità, il silenzio. Continuerò con la carità del silenzio e con il garbo, seppur dopo un breve inciso di verità e giustizia.

Lo stesso garbo istituzionale che riconosco politicamente anche a persone per bene quali i candidati Antonio De Donno e Carmine Zocco che conosco personalmente e che stimo come uomini e come politici.

Sia ben chiara una premessa: Se nel mio Comune o in Comuni vicini vi sono personalità politiche con ruoli apicali nei partiti, questi hanno il sacrosanto diritto al di là di dove siano residenti di prendere parte per il loro ruolo (segretari provinciali o coordinatori che siano) a partecipare per conto del loro partito alla vita politica dei comuni in cui questi sono rappresentati da Squinzano fino a Leuca.

Il Sindaco di Tiggiano Giacomo Cazzato Aretano

Tirare in ballo intere comunità con i loro Sindaci, con vilipendi gratuiti e senza senso, è un atto di una gravità inaudita se soprattutto si vuol far passare un Comune, la sua gente, la sua storia, per il letto di Procuste, sminuendo, insultando. Dice il prof. Carità: “Per una questione di orgoglio accetterei che il vice Sindaco o il Sindaco di Lecce possano venire a darci consigli, ma che vengano da Tiggiano o da Patù….” – “fate i Sindaci nei vostri paesi, senza servizi, con forte spopolamento”. Tenuta a mente la premessa che ho fatto su chi ricopre i ruoli apicali di partito, non so a cosa si stia riferendo fuorché non fosse un mio omonimo sosia, io ho la mia tessera di partito e aldilà della simpatia personale o del sostegno a questo o quel partito, nutro rispetto per tutti e lo esigo.

Non credo di essermi mai seduto a tavoli di coalizione, chi lo ha fatto, non io certamente, ne era titolato. Ma va bene, in questa Sua confusione totale, Lei meridionalista ed esperto di restanza e di paesologia, ci illuminerà quanto prima con un manuale dedicato di ermeneutica sulla teoria della dignità politica direttamente proporzionale al numero di abitanti.I cittadini decideranno liberamente.

Ritornando ai servizi o allo spopolamento penso che la mia Comunità può far scuola rispetto ad altri comuni che hanno perso centinaia di cittadini in pochi anni. Vera una cosa: grazia di avere dei licei o degli ospedali sul proprio territorio non è per tutti i Comuni, caro prof. Carità. 18000 abitanti non sono poco meno di 3000, senza dubbio, ma la favola non è sempre bella come la si racconta.

Noi abbiamo non consigliato, ma spesso servito Tricase. Chi lavora nelle istituzioni sa bene che la collaborazione aldilà delle chiacchiere è stata sempre la parola d’ordine tra Comuni contermini, almeno nel Capo di Leuca.

Deve sapere che il nostro comue di Tiggiano ha erogato quasi un centinaio di documenti di identità su indicazione degli oberati uffici di Tricase in poco meno di 3 mesi (luglio-agosto-settembre e abbiamo un lavoratore part time), e lo abbiamo fatto con senso del dovere capendo le difficoltà che il vostro ufficio a Tricase stava riscontrando. Lo abbiamo fatto con sobrietà, senza strali, chiedendo ai miei dipendenti uno sforzo.

Siamo sempre noi, Comune di Tiggiano, “senza servizi” che abbiamo garantito l’apertura con nostro personale della locale sezione del Giudice di pace, per più di un decennio e poi dal 2015 al 2018, arco temporale per cui ancora dobbiamo recuperare le dovute somme per l’impiego del nostro personale, dopo solleciti tanti mai avuto risposte.

Siamo sempre noi, quelli per cui ti vergogni, che abbiamo garantito il servizio di ragioneria del vostro Comune, nel primo semestre del 2015.In totale silenzio e senza rivendicare nulla, come è giusto che sia. Non abbiamo chiesto mai nulla e non ne abbiamo fatto una questione perché così deve essere. Sempre per garbo istituzionale non approfondisco anche il tema del rilascio di pareri in settori della vostra macchina amministrativa, non sarebbe bello fare confronti. Ma esigo rispetto. Non mischi pertanto i ruoli sacrosanti che hanno i dirigenti di partito, di qualunque schieramento questi facciano parte, con le comunità e le loro istituzioni.

I dirigenti di partito hanno il diritto di fare il loro lavoro sul tutto il territorio provinciale e al di là di me o di Lei i Comuni hanno viceversa il dovere di collaborare e di lavorare in pace. Ho rispetto di Tricase, dove respiro il caldo buono dell’amicizia e che mi ha visto nascere e studiare, lo abbia Lei per la mia Comunità dove vivo e che rappresento fieramente con l’aiuto dei miei consiglieri e dei miei cittadini. Si concentri sul programma per Tricase, ne sarebbero più contenti anche i Suoi di cittadini; le favolette complottiste di chi eterodirige le comunità sono cose che fanno scena ma non sono utili al cammino di qualsiasi comunità chiamata a vivere secondo verità e giustizia. In ultimo, questo post è per dire anche che i piccoli comuni (non dico certo il mio) aldilà delle Sue ossessioni, funzionano e a volte meglio delle metropoli.

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